Francesco, morto per otite: “Nessun risarcimento ce lo ridarà mai” – VIDEO

“Noi vogliamo solamente che quello che è successo a noi, non succeda ad altri”. Parola di Maurizio Olivieri, nonno del piccolo Francesco Bonifazi, i cui sogni si sono spenti a soli 7 anni, per un’encelafite conseguenza di un’otite curata con soli rimedi omeopatici.

Ad Ancona via al processo nei confronti del medico che lo ebbe in cura, Massimiliano Mecozzi, accusato di omicidio colposo: secondo l’accusa, ripetutamente consultato, aveva consigliato alla famiglia del piccolo Francesco di non intraprendere una terapia antibiotica. Un farmaco che invece avrebbe potuto salvare il bimbo.

Guarda il video racconto di Lucio Cristino:

La stessa accusa, oltre la tragedia, è piovuta sui genitori, già condannati lo scorso 6 giugno a tre mesi di reclusione, pena sospesa, in abbreviato, e accusati di non essersi rivolti tempestivamente a uno specialista, o portato il figlio direttamente in ospedale. Francesco, originario di Cagli, morì al Salesi il 27 maggio del 2017.

Con il via al dibattimento, la costituzione di parte civile per i nonni, paterni e materni. Ammessa come parte civile anche l’Unione Nazionale Consumatori rappresentata dall’avvocato Corrado Canafoglia. 50 mila euro la richiesta di risarcimento, devoluti ad attività di informazione contro le fake news in tema sanitario.

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