Volantinaggio e sfruttamento: 12 ore al giorno per meno di tre euro

Costretti a lavorare per 12 ore al giorno per una paga oraria di circa euro 2,90 muovendosi in bici per la distribuzione dei volantini pubblicitari. E’ quanto hanno scoperto i militari del nucleo Carabinieri ispettorato del lavoro di Macerata, con la collaborazione della compagnia di Civitanova Marche, nell’operazione contro sfruttamento di lavoratori di etnia straniera e del fenomeno del caporalato

CIVITANOVA – Costretti a lavorare per 12 ore al giorno per una paga oraria di circa euro 2,90 muovendosi in bici per la distribuzione dei volantini pubblicitari. E’ quanto hanno scoperto i militari del nucleo Carabinieri ispettorato del lavoro di Macerata, con la collaborazione della compagnia di Civitanova Marche, nell’operazione contro sfruttamento di lavoratori di etnia straniera e del fenomeno del caporalato. Dopo un pedinamento di due furgoni provenienti dalla città costiera, i militari hanno identificato 6 lavoratori di etnia pakistana e indiana che distribuivano volantini pubblicitari per le vie di Macerata, muovendosi sulle bici fornite dagli stessi dai datori di lavoro.Si tratta di due due aziende originarie della province di Rimini e di Macerata.

Dagli accertamenti effettuati dai Carabinieri, anche attraverso le testimonianze dei lavoratori interessati, è emersa la condizione di sfruttamento: per mantenere le proprie famiglie erano costretti a lavorare 12 ore al giorno per una paga oraria di circa euro 2,90. Dalla documentazione acquisita è emerso che per i lavoratori utilizzati, tutti i giorni, vengono elaborate buste paga sulle quali è indicata solo un’ora di lavoro giornaliera per poche giornate mensili, a fronte di 12 ore di prestazioni fornite per 6 giorni su 7, il che garantisce ingiusti profitti per i titolari nonché ingente evasione contributiva.


I datori di lavoro, inoltre, sono incorsi nelle violazioni prevenzionistiche previste dal testo unico in materia di sicurezza, per non aver fornito ai dipendenti un’ adeguata formazione ed informazione sui possibili rischi e per non averli sottoposti a visita medica che ne attesti l’idoneità alla mansione e per non aver fornito dispositivi di protezione individuali.
I militari dell’arma hanno proceduto al sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, dei veicoli in uso alle due aziende, sequestri che previa richiesta della dottoressa Buccini, Sostituto Procuratore presso la Procura di Macerata , d’intesa con il Procuratore Giovanni Giorgio, che ha concordato con le risultanze investigative del nucleo carabinieri ispettorato del lavoro di Macerata, ed è stato convalidato dal Giudice per le indagini preliminari del tribunale di Macerata, dott C. Bonifazi.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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