Il Pd Marche tra la scissione Renzi e la corsa in Umbria col M5s – VIDEO

ANCONA – “Non credo nei partiti personali e le divisioni portano sempre male. I sindaci popolari aggregano, non dividono. Per questo credo rimarremo tutti nel Pd”. Lo scrive su Twitter Matteo Ricci, primo cittadino di Pesaro.

“Nel mio piccolo, per quanto mi riguarda, non esco dal Pd, cerco di dare un contributo . Ma c’è un tema aperto: cosa può e deve esser un soggetto politico progressista del terzo millennio?”, gli fa eco la sua omologa di Ancona Valeria Mancinelli.

Il Pd marchigiano è in fibrillazione dopo l’ufficiale decisione di Matteo Renzi di uscire dal partito e costituire un soggetto nuovo. Lo definisce un errore Luca Ceriscioli, presidente della Regione Marche.

Oltre alla scissione Renzi, il nuovo Governo Conte, di color giallo-rosso, ha dato il destro a un’ipotesi pure in Umbria, in vista delle regionali di ottobre. Ciò costituirebbe la base per ragionamenti politici che inevitabilmente investiranno le grandi manovre per il 2020 a Palazzo Raffaello.

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