Post sisma e il ritorno sui banchi, organici a rischio. I sindaci: “Rivendichiamo dignità”

Classi a rischio: i sindaci dei Comuni di Pieve Torina, Camerino, Muccia, Valfornace, Visso, Fiastra, Serravalle di Chienti: “La richiesta di mantenimento dell’assetto degli organici scolastici formulata in aprile non è stata presa in considerazione dall’Ufficio Scolastico Regionale delle Marche”.

PIEVETORINA – E’ in salita anche il ritorno sui banchi nei paesi del sisma del 2016. Se in diversi comuni sono stati ricostruiti nuovi e sicuri edifici, grazie al sostegno dei privati con donazioni e cordate di imprenditori il nodo ora sono gli organici. Ovvero gli insegnanti e quindi la formazione delle classi in paesi di montagna dove il rischio spopolamento diventa realtà se mancano anche i servizi di comunità, come quello scolastico.

Un momento dell’inaugurazione della nuova scuola di Pievetorina un anno fa

In una nota i sindaci dei Comuni di Pieve Torina, Camerino, Muccia, Valfornace, Visso, Fiastra, Serravalle di Chienti “esprimono tutto il proprio rammarico per il fatto che la richiesta di mantenimento dell’assetto degli organici scolastici formulata in aprile non è stata presa in considerazione dall’ Ufficio Scolastico Regionale delle Marche violando una precisa disposizione legislativa, la legge 229 del 2016, che ha l’intento di mantenere inalterata la normale prosecuzione delle attività didattiche e amministrative derogando al numero minimo e massimo di alunni previsti per classe nei comuni colpiti dal sisma del 2016. Questa violazione – rimarcano i sindaci – compromette in maniera gravissima l’accesso degli alunni ad una istituzione fondamentale come quella scolastica, e non aver ricevuto alcuna risposta a pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico, palesa una disattenzione ingiustificabile.
Eppure anche il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca si era espresso in maniera netta in relazione a tale problematica ribadendo con la nota 422 del 18 marzo 2019 che “per quanto riguarda le aree interessate dagli eventi sismici, sono mantenute le classi attivate nei comuni colpiti, anche con parametri inferiori a quelli previsti dalla normativa vigente”.


Scrivono ancora i sindaci: “Non solo: Alessandro Gentilucci, sindaco di Pieve Torina, insieme ad alcuni rappresentanti della scuola, aveva incontrato il sottosegretario all’Istruzione Salvatore Giuliano ricevendo rassicurazioni in merito al fatto che non sarebbe stato apportato alcun cambiamento all’organico della scuola, rassicurazioni puntualmente disattese come confermato dal dirigente scolastico Maurizio Cavallaro che con una informativa del 24.06.2019 sottolineava come dopo l’incontro con Giuliano non fosse pervenuta alcuna comunicazione formale in merito. Contestualmente Cavallaro comunicava che a Pieve Torina era stata concessa una sezione per la scuola infanzia, 1 classe più 2 pluriclassi per la scuola primaria, 3 classi per la scuola secondaria di I grado, e che rispetto all’anno scolastico precedente era stata eliminata una classe della scuola primaria.
Il problema del mantenimento degli organici scolastici riguarda gli istituti comprensivi “Mons. Paoletti” di Pieve Torina e “Ugo Betti” di Camerino, coinvolgendo i Comuni di Pieve Torina, Camerino, Muccia, Valfornace, Visso, Fiastra e Serravalle di Chienti.


“Vogliamo rispetto per le nostre comunità – conclude Gentilucci – e rispetto per i bambini che frequentano le nostre scuole e per i quali un legittimo dispositivo di legge rischia di essere sacrificato in nome di scelte di cui non capiamo la ragione ma che denotano una mancanza di sensibilità verso chi ha sofferto e soffre ancora le conseguenze del sisma. Rivendichiamo dignità!”

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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