Il video del bus, la mamma nel mirino ha 22 anni: “Non ha capito nulla, le hanno solo urlato addosso” – VIDEO

Da quanto si apprende dall’assessore ai servizi sociali del comune Emma Capogrossi la giovane donna non ha capito cosa stesse accadendo. “Ho fatto pervenire alla ragazza la mia vicinanza e la mia solidarietà per questo brutto episodio che non rappresenta Ancona” – dice l’assessore Capogrossi. La ragazza, di origini africane, mamma di due gemellini, ha 22 anni ed è in città da una settimana. Ha un permesso di soggiorno per protezione internazionale riconosciuta dalla commissione territoriale. 

ANCONA – Nel video girato da un frequentatore del bus e poi postato in rete dal consigliere comunale di Fdi Angelo Eliantonio, si vede un bimbo, quello che la donna africana tiene in braccio. In realtà ne ha due. Due piccoli gemelli di poco più di un anno. Lei, quella che non si è alzata dal sedile riservato ai disabili, scatenando una sorta di linciaggio verbale dentro un autobus di linea ad Ancona, è una ragazza di 22 anni ed è in città da una settimana. Ha un permesso di soggiorno per protezione internazionale riconosciuta dalla commissione territoriale. Viene ottenuto in casi particolari, per vissuti particolarmente pesanti.

L’assessore comunale Capogrossi: “Solidarietà alla ragazza”. Da quanto si apprende dall’assessore ai servizi sociali del comune Emma Capogrossi la giovane donna non ha capito cosa stesse accadendo. “Ho fatto pervenire alla ragazza la mia vicinanza e la mia solidarietà per questo brutto episodio che non rappresenta Ancona – dice ancora l’assessore – Chi frequenta i mezzi pubblici sa che c’è anche grande gentilezza nell’aiutare le persone anziane e le mamme a salire e scendere. Lì c’è stata maleducazione, strumentalizzazione e un uso propagandistico della vicenda”. La giovane mamma avrebbe confermato, parlando con gli operatori, di non aver capito cosa le stessero dicendo, anche per le sue difficoltà linguistiche. Ha udito le urla e si è impaurita, chiudendosi in sé stessa ed evitando gli sguardi. E’ stata rassicurata sul fatto che quanto le è accaduto non inficerà sul suo status di protezione. Ora vuole solo dimenticare e continuare a occuparsi dei suoi bambini che sono la sua unica famiglia. Non avrebbe finora approfondito la conoscenza della lingua: è mamma a tempo pieno e sta cercando di muovere i primi passi in un paese che non conosce, anche facendo le piccole cose. Come prendere l’autobus. Stava andando in bus ai centri commerciali per acquistare dei vestitini per i suoi bambini. Nel video si sentono persone che dicono: “Sfacciati”, “Ti devi alzare”, “Questi possono fare tutto”, riferendosi alle persone di colore come la giovane con il bimbo in braccio.

Il regolamento regionale per chi viaggia in bus. Quel posto con il segno disabili accanto non le spettava. Ma il regolamento regionale sul comportamento che i passeggeri devono tenere c’è quello per cui bisogna cedere il posto agli invalidi, per i quali ci sono posti riservati, ma bisogna anche agevolare le persone anziane, le donne in stato di gravidanza e le persone con bambini non autosufficienti al seguito, come in questo caso. In quei due minuti si sentono solo urla, i passeggeri seduti restano nei loro posti. Forse su quell’autobus in diversi hanno fatto errori. 

La e-mail contenente minacce ricevuta dal consigliere che ha postato il video del bus


La mail di minacce arrivata al consigliere che ha postato il video. Il consigliere comunale di Fratelli d’italia Eliantonio che ha postato il video, ormai divenuto virale, dove sono riconoscibili gli avventori del bus, ,  intanto ha ricevuto una mail anonima contenente minacce. Dalle colonne di Anconatoday fa sapere che sta preparando una mozione per una campagna di sensibilizzazione sugli autobus in multilingua. “Non è razzismo, fa sapere, ma esasperazione per il fallimento della società multiculturale”. 

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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