Ha un’identità il cadavere del fiume Esino – VIDEO

FALCONARA – I Carabinieri della Tenenza di Falconara Marittima, coadiuvati dalla Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Ancona, sono finalmente riusciti a risalire con certezza all’identità del cadavere rinvenuto lo scorso 13 giugno, in avanzatissimo stato di decomposizione, sulla secca del fiume Esino, a circa 300 metri dalla foce.

Il video di E’-Tv del 13 giugno

Si tratta di un anziano 72enne, residente a Chiaravalle, allontanatosi da casa nell’ultima decade di maggio. L’uomo aveva lasciato la propria abitazione per poi dirigersi con la propria auto nei pressi di un torrente chiaravallese affluente nel fiume Esino. Erano giorni di piena e l’argine del torrente si presentava fangoso ed insidioso. È verosimile che l’uomo sia scivolato una volta arrivato in prossimità del fiume, trovando la morte per annegamento in pochissimi minuti. Viveva un’esistenza di solitudine: divorziato da circa 3 anni e senza figli, nessuno aveva notato la sua scomparsa, nemmeno l’anziana sorella con cui ormai da tempo non aveva più rapporti.

A dare una svolta decisiva alle indagini, è stato l’apporto del Comando della Polizia Locale del Comune di Chiaravalle, cui non era passata inosservata la rimozione di una vecchia utilitaria, trovata ad occupare gli stalli del mercato settimanale comunale proprio nei primi giorni dello scorso giugno.
Le indagini, dirette dal Dott. Daniele PACI, Sostituto Procuratore della Repubblica di Ancona, hanno avuto la svolta decisiva all’esito della comparazione genetica effettuata sui campioni di DNA prelevati dal Dott. Manuel PAPI, medico legale incaricato per gli accertamenti medico forensi. L’anatomo-patologo, oltre ad escludere responsabilità dolose nell’occorso – avendo refertato l’assenza di lesioni inferte da soggetti terzi – è riuscito ad esaltare i profili genetici estratti dalle spoglie mortali dell’anziano comparandoli con gli effetti personali rinvenuti presso l’abitazione dello scomparso (un rasoio da barba ed un pettine per capelli).

La salma sarà affidata a l’unico parente rimasto in vita, l’anziana sorella che provvederà a darne degna sepoltura.

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