Spaccio e tintarella: due arresti a Falconara

Spaccio in spiaggia: i Carabinieri si fingono bagnanti e smascherano il giro di droga. Due arresti a Falconara.

FALCONARA – Spaccio in spiaggia: i Carabinieri si fingono bagnanti e smascherano il giro di droga. Nel mirino la zona del sottopasso di Villanova: la compravendita, a quanto pare, a un passo dal bagnasciuga. Individuati due 23enni, già noti alle forze dell’ordine, uno del Gambia, l’altro della Somalia. Sono stati osservati a lungo dai militari della Tenenza di Falconara Marittima che, fingendosi bagnanti, in appostamento sulla spiaggia. In particolare, un carabiniere, fingendo di prendere la tintarella, ha documentato l’attività di compravendita della droga in zona sottopasso. Avuta certezza di quanto stesse accadendo, i militari, dopo aver anche recuperato la dose di marijuana, appena acquistata da un 35enne italiano, sono piombati sulla spiaggia sorprendendo gli spacciatori in possesso di quattro dosi di marijuana ed un bottino in denaro di quasi cinquecento euro. Tutto nel mezzo dell’acquazzone che è scoppiato in spiaggia nel pomeriggio di ieri.

Le dosi di droga e il denaro provento dell’attività di spaccio in spiaggia a Falconara

Entrambi gli arrestati stanno passando il week-end nelle camere di sicurezza della Tenenza di Falconara, in attesa del giudizio di convalida e del rito direttissimo previsto per la mattinata di lunedì. Per entrambi, tenuto conto dei gravi indizi raccolti a loro carico e considerata la recidiva, sarà richiesta la custodia cautelare in carcere, avendo ampiamente dimostrato di non riuscire ad evitare la delinquenza.


La retata a pochi giorni di quella del 19 luglio scorso, dove tre spacciatori nigeriani avevano trovato le manette all’altezza del sottopasso Tramontana, sempre a Falconara.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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