“Sua figlia è in caserma, deve pagare la cauzione”, la truffa:arrestato con il denaro in mano

I Carabinieri del Comando Provinciale di Ancona hanno sventato la truffa ai danni di un’anziana in via Martiri della Resistenza. Era stata raggirata con una telefonata che la metteva in allarme per la figlia della signora.

ANCONA – “Sua figlia ha avuto un incidente e si trova nella caserma dei Carabinieri e per rilasciarla c’è da pagare la cauzione”. Questo il tenore della telefonata arrivata ad un’anziana signora che abita in via Martiri della Resistenza, ad Ancona. La povera donna, presa dall’agitazione, ha preparato 600 euro, a fronte dei 5000 richiesti. Si era mostrato piuttosto insistente l’uomo che nel frattempo era andato a riscuotere, così la donna ha racimolato oggetti preziosi e gioielli per arrivare alla cifra richiesta.

Ma una pattuglia di militari in borghese della Sezione Operativa della Compagnia dei Carabinieri di Ancona, già in zona per attività di controlli, aveva notato un uomo appostato all’interno di una vettura che aveva un atteggiamento sospetto. I militari sono intervenuti quando hanno visto l’uomo entrare in un condominio, per poi uscire velocemente per riprendere la vettura.

Saliti in casa, i militari, hanno bloccato l’uomo a cui la vittima aveva già consegnato i soldi, poi restituiti alla signora. Il malfattore, un 50enne pregiudicato di origini campane, è stato arrestato per truffa aggravata. E’ trattenuto nelle camere di sicurezza del Comando Provinciale dei Carabinieri di Ancona per l’udienza di convalida prevista per la mattinata di domani.

I consigli dei Carabinieri per evitare le truffe agli anziani:
1-Diffidare sempre delle apparenze e chiamare subito il “112” per ogni richiesta di denaro o altre situazioni poco chiare.
2- I truffatori del nostro tempo fanno spesso leva sui sentimenti più profondi e viscerali, come l’amore di una madre per i propri figli, ma anche sulla fragilità fisica e psicologica delle fasce più deboli.

Come difendersi
-Non aprite la porta di casa a sconosciuti, anche se vestono un’uniforme o dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità. Verificate sempre con una telefonata da quale servizio sono stati mandati gli operai che bussano alla vostra porta e per quali motivi. Se non ricevete rassicurazioni non aprite per nessun motivo.
-Ricordate che nessun Ente manda personale a casa per il pagamento delle bollette, per rimborsi o per sostituire banconote false date erroneamente. Per qualunque problema e per chiarire qualsiasi dubbio non esitate a contattare il 112.
-Quando fate operazioni di prelievo o versamento in banca o in ufficio postale, possibilmente fatevi accompagnare, soprattutto nei giorni in cui vengono pagate le pensioni o in quelli di scadenze generalizzate.
-Non fermatevi mai per strada per dare ascolto a chi vi offre facili guadagni o a chi vi chiede di poter controllare i vostri soldi o il vostro libretto della pensione anche se chi vi ferma e vi vuole parlare è una persona distinta e dai modi affabili.
-Se avete il dubbio di essere osservati fermatevi all’interno della banca o dell’ufficio postale e parlatene con gli impiegati o con chi effettua il servizio di vigilanza. Se questo dubbio vi assale per strada entrate in un negozio o cercate un carabiniere o una compagnia sicura.
– Durante il tragitto di andata e ritorno dalla banca o dall’ufficio postale, con i soldi in tasca, non fermatevi con sconosciuti e non fatevi distrarre. Ricordatevi che nessun cassiere di banca o di ufficio postale vi insegue per strada per rilevare un errore nel conteggio del denaro che vi ha consegnato. -Quando utilizzate il bancomat usate prudenza: evitate di operare se vi sentite osservati.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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