Marche, maltempo da apocalisse: la “bomba” che sfugge ai modelli di allerta – VIDEO

Era in vigore l’allerta gialla per i temporali ma i modelli non riescono a delineare la concentrazione temporale e quindi prevedere l’effetto che in questo caso è stato devastante. In un’ora sono caduti 60 mm di pioggia, il vento ha raggiunto la velocità di 100 Km orari. Nella giornata di ieri sono stati registrati 20 mila distacchi per le utenze elettriche.

Il punto dalla sala operativa della Protezione Civile delle Marche

ANCONA – E’ stata un’altra giornata di pioggia nelle Marche, dopo la tormenta tra pioggia, grandine e vento fortissimo che in pochi minuti ha portato danni e paura nel tardo pomeriggio di ieri. Centinaia di interventi ancora in corso da parte di Protezione civile e vigili del fuoco. Pesanti danni ad alcuni chalet della Riviera del Conero. Gli operatori sono pronti a ripartire e ad accogliere i turisti.

Maltempo: Numana devastata, visita presidente Regione Marche. foto ANSA

Danneggiato anche l’ospedale di Loreto. Danni ingenti all’ospedale della città mariana di Loreto (Ancona) a causa della bufera che ieri ha attraversato le Marche. Il ‘Santa Casa’ ha un’intera ala impraticabile a causa della caduta di 4 alberi secolari, uno dei quali si è abbattuto sul gruppo elettrogeno e sul corridoio di accesso al Pat e all’hospice provocandone la distruzione del tetto e delle vetrate.

Numana, la perla del Conero ferita nel clou della stagione turistica.

Ancora disagi, allagamenti e superlavoro per Protezione Civile e Vigili del fuoco. Stamattina a Senigallia situazione critica sul lungomare e ancora allagamenti e disagi alla circolazione stradale. Sottopassi chiusi, come accaduto anche ad Ancona. In coda da lunedì 380 interventi da parte dei Vigili del fuoco che stanno lavorando ininterrottamente con il raddoppio del personale in tutta la Regione: nella provincia di Ancona sono stati svolti 240 interventi e in coda ce ne sono 178. Ad Ascoli Piceno quelli effettuati 70, attesa per 50 richieste, nella provincia pesarese svolti 43 interventi, 50 in coda, a Macerata c’è ancora da smaltire 47 richieste per r rami divelti, alberi sradicati, coperture dei tetti che, come avvenuto nel capoluogo regionale, si sono abbattuti sulle auto in sosta. Coppi pericolanti segnalati a Porto Recanati, il gestore di un locale a Montecassiano è stato colpito da un albero mentre tentava di chiudere alcuni ombrelloni riportando per fortuna solo piccole escoriazioni. A San Biagio di Osimo si è staccata la copertura dell’asilo che poi ha danneggiato un’abitazione vicina nella serata di lunedì. Quindici i centri operativi comunali attivi: si lavora senza sosta alla protezione civile regionale.

Nel culmine del maltempo 20 mila case al buio. Difficoltà sono state registrate in diverse località per l’interruzione dell’energia elettrica per il danneggiamento dei cavi a causa del forte vento. Il comune di Barbara, nell’anconetano, è rimasto al buio per 14 ore, dalla serata di lunedì. Diverse le chiamate, specie tra Cingoli e Jesi. E ancora in mattinata i distacchi erano più di 250. Sul fronte meteo persiste l’allerta, di colore giallo, della Protezione Civile, fino alle 24 per i fenomeni temporaleschi.

La conta dei danni e la richiesta dello stato di emergenza. La conta dei danni è appena partita: la Regione Marche chiederà lo stato di emergenza. Oggi il sopralluogo del presidente della Regione Luca Ceriscioli a Numana.

Ad Ancona “strage” di auto colpite da alberi e coperture dei tetti divelti. Allagamenti in centro e al Piano San Lazzaro.

“Stato di emergenza per Marche, Abruzzo ed Emilia Romagna”. “Una bufera incredibile si è abbattuta sulle Marche. La situazione è grave e c’è bisogno dell’intervento urgente del governo”, scrivono i parlamentari del M5s Patrizia Terzoni, vicepresidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici alla Camera, e Paolo Giuliodori, membro della Commissione Finanze alla Camera. Nel mio intervento di fine seduta alla Camera – annuncia Terzoni – chiederò ufficialmente al governo di dichiarare lo stato di emergenza per tutte le regioni colpite dal maltempo di ieri: Marche, Abruzzo ed Emilia Romagna.

Ancona, bagni vietati dopo la burrasca. A seguito della tempesta di acqua e vento che si è abbattuta ieri sulla città, il Comune di Ancona ha “attivato il divieto temporaneo di balneazione dalla data odierna fino a nuova comunicazione di conformità dei parametri da parte dell’Arpam”. Queste le zone interessate: targa di Palombina Nuova, ultimo sottopassaggio di Palombina Nuova, sbocco fosso Manarini, sbocco fosso civ.314-311-307 SS Flaminia, porticciolo di Torrette, sbocco collettore acque chiare Monte Cardeto, Passetto sotto la piscina comunale

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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