Dissesto idrogeologico: 13 interventi nelle Marche per quasi 10 milioni di euro

Dissesto idrogeologico, Governo finanzia 13 interventi nelle Marche per 9,5 milioni di euro per cantieri su frane e fiumi in 15 comuni.

ANCONA – Dissesto idrogeologico, Governo finanzia 13 interventi nelle Marche per 9,5 milioni di euro per cantieri su frane e fiumi in 15 comuni.

Scrive la parlamentale fabrianese Patrizia Terzoni, M5S “Grazie al Ministro Costa partono progetti immediatamente cantierabili, territorio al centro della nostra attenzione. Cura dell’ambiente e prevenzione al centro dell’azione del M5S al Governo”.

Il Governo, con un provvedimento del Ministro dell’Ambiente Costa relativo al “Piano Nazionale per la mitigazione del rischio Idrogeologico, il ripristino e la tutela delle risorse ambientali” , ha finanziato con 315 milioni di euro 263 interventi sul dissesto in Italia, di cui 13 nelle Marche in 15 comuni, questi ultimi per un importo di 9,5 milioni di euro.

I Comuni marchigiani interessati sono i seguenti: Falconara, Ostra, Cupra marittima, Massignano, Montefiore dell’Aso, Fano, Mondavio, Monte Porzio, Pesaro, Campofilone, Ancona, Belvedere Ostrense, Camerano, Lapedona, Tavullia.

Dichiara Patrizia Terzoni, vicepresidente della Commissione Ambiente della Camera “Il Ministro Costa in questo anno ha prima dovuto sburocratizzare, approvando il Decreto “Cantiere Ambiente” le procedure che prima comportavano anni di rimpalli tra enti per approvare un progetto, tempo ora sceso praticamente a soli tre mesi, e adesso ha approvato questa lista di interventi in quanto immediatamente cantierabili”.

“Il Governo – continua la deputata marchigiana – da subito ha immediatamente preso a cuore la cura del territorio, assicurando procedure snelle e finanziamenti adeguati. Infatti questa è solo la prima parte dei miliardi di euro che sono dedicati nel bilancio dello Stato per finanziare interventi su frane, fiumi a rischio alluvione e risolvere situazioni di rischio per cittadini e manufatti. Il nostro paese soffre terribilmente per decenni di incuria e cementificazione selvaggia e questo Governo intende risalire la china puntando sulla prevenzione e non sugli interventi che seguono i disastri. Ovviamente ci vorranno anni per recuperare il gap che si è creato tra le esigenze che ci sono sul territorio e quanto fatto realmente. Questi provvedimenti e il quadro normativo che abbiamo creato permetteranno di avviare i cantieri velocemente creando anche lavoro in tantissimi comuni con opere diffuse utili per la vita dei cittadini”.

«Aspettavamo da tempo questa notizia – ha commentato Andrea Biancani (Pd), Presidente della commissione ambiente e territorio -. Il Ministero ha accolto le indicazioni fornite dalla Regione, finanziando i progetti più urgenti, redatti dal servizio ex Genio Civile e dagli uffici regionali. Per il Foglia, il Metauro, il Cesano e Tavullia saranno investiti circa 2,6 milioni di euro». Nella provincia di Pesaro-Urbino i comuni interessati sono Pesaro (fiume Foglia, sistemazione idraulica argini, tratto Selva Grossa-viadotto A14) 414mila euro, Fano (fiume Metauro, sistemazione argini tratto foce-viadotto autostrada) 896mila euro, Mondavio-Monteporzio (fiume Cesano, manutenzione briglie e alveo a valle di San Filippo) 480.000 euro, e Tavullia (movimento franoso) 850mila euro. «Sono tutti interventi cantierabili – precisa Biancani – e consistono principalmente nella manutenzione degli argini e nella mitigazione del rischio idraulico. L’opera che richiede il maggiore investimento, e in questo caso il progetto è stato redatto direttamente dall’amministrazione comunale, è quella di Tavullia e riguarda il movimento franoso sul versante a valle di Via XXV Aprile e via XXVIII Giugno. E’ necessario stabilizzare quanto prima la parete, perché la frana sta mettendo a rischio non solo la strada, ma anche alcune abitazioni. Un particolare ringraziamento va agli uffici regionali che sono riusciti in tempi record a presentare i progetti necessari, definendo le priorità, così come un plauso va al Comune di Tavullia che ha avuto il coraggio e la determinazione di presentare questa richiesta di intervento, redigendo il progetto in autonomia».

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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