Sirene e dolore, l’ultimo saluto a Luca Rizzeri – VIDEO

ANCONA – Alle 10,30 il suono delle sirene si alza dal porto di Ancona per una ventina di secondi. I fiori, la maglia juventina di CR7 e il biglietto che il figlio Thomas gli aveva dedicato. Così è stato ricordato Luca Rizzeri, durante l’ultimo saluto, commosso e pieno di dolore, che si è svolto presso la chiesa di Santa Maria delle Grazie.

Luca ha perso la vita lunedì scorso per un incidente sul lavoro provocato dalla frustata di un cavo d’ormeggio agganciato alla bitta durante le operazioni di attracco alla banchina 23 della nave portacontainer Bf Philipp, battende bandiera portoghese. Almeno in 300 si sono stretti attorno alla famiglia di Rizzeri. Don Franco Marchetti, che ha celebrato la messa insieme al vescovo Angelo Spina e al cappellano del porto, don Dino Cecconi, ha formulato un augurio di buon compleanno a Luca, che proprio ieri avrebbe compiuto 34 anni. “Non dimenticare quel biglietto di Thomas che ora stringi tra le mani”, ha detto, e sul quale c’è scritto “Al mio amico del cuore, papà”. “La notizia della morte di Luca è stato come un lampo che ci ha lasciato attoniti, smarriti: come si può morire così giovani mentre si lavora – si è chiesto monsignor Spina -? Un papà va al lavoro per portare serenità alla famiglia e non torna più a casa: è come un cielo che si eclissa e spezza il cuore”.

Presenti in chiesa le rappresentanze di portuali, ormeggiatori, piloti, capitaneria di porto, Autorità portuale, sindacati, polmare, oltre all’assessore comunale al porto, Ida Simonella. L’inchiesta sulla morte di Rizzeri intanto va avanti. Il comandante della nave portacontainer Bf Philipp, un russo di 51 anni, è indagato. Resta da chiarire come mai la cima in fase di ormeggio si sia staccata, colpendo e uccidendo sul colpo Luca.

L’ipotesi su cui la Procura si sta concentrando è la velocità elevata con cui la nave si sarebbe avvicinata alla banchina, e che sarebbe stata ripresa dalle videocamere del porto, e lo stato di manutenzione della cima d’ormeggio che è stata sequestrata e verrà sottoposta a un accertamento tecnico da parte di un perito incaricato dal pm Rosario Lioniello. In questo senso sarà fondamentale l’analisi della scatola nera, che è stata sequestrata e per la quale la procura ha disposto un accertamento tecnico irripetibile: tuttavia, secondo i primi rilievi, il dispositivo obbligatorio che registra i dati di viaggio sarebbe risultato difettoso. Un problema in più per il comandante della nave.

Leave a Response