Il cavo d’ormeggio si spezza e travolge Luca. La tragedia al porto di Ancona – VIDEO

ANCONA – Sono le 6,20 circa del mattino. La nave container ha appena attraccato alla banchina 23 del porto di Ancona. La cima è ancorata alla bitta. Ma d’improvviso si spezza a metà. La conseguente reazione a mò di frusta colpisce in pieno al collo un agente marittimo in attesa delle operazioni di carico e scarico.

È morto così Luca Rizzeri, 33enne originario di Pavia, ma residente da tempo ad Ancona, padre di due figli e dipendente dell’agenzia Archibugi di Ancona. Immediate le richieste di soccorso da parte di un suo collega, ma per Luca non c’è stato nulla da fare.

Sull’episodio il pm Rosario Lioniello ha aperto un fascicolo per l’ipotesi di omicidio colposo. I militari della capitaneria di porto hanno posto sotto sequestro il cavo in fibra sintetica che era stato appena fissato da due squadre di ormeggiatori composta da quattro persone; e stanno sentendo le persone presenti, comprese quelle a bordo della portacontainer, per ricostruire la dinamica dell’incidente e accertarne le cause. È in fase di valutazione l’eventuale sequestro di altre attrezzature.

Cordoglio per la morte di Luca da Antonio Mastrovincenzo, presidente del Consiglio delle Marche e dal sindaco di Ancona Valeria Mancinelli. “La Comunità portuale è sconvolta”, ha detto Rodolfo Giampieri, presidente dell’Autorità Portuale. Di “tragedia annunciata” e appelli a una maggiore sicurezza parlano invece le tre sigle sindacali del settore che hanno convocato per martedì 11 giugno un sit-in di protesta davanti alla sede dell’Autorità Portuale. Da questa ora di sciopero verrà devoluta alla famiglia della vittima.

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