Post sisma, il commissario: “Le nuove ordinanze per evitare i colli di bottiglia”. Dal 18 giugno le domande per l’agevolazione fiscale

ROMA – Post sisma 2016, interviene il Commissario sulle nuove ordinanze.

“Il checkup della ricostruzione a quasi due anni dall’avvio dei lavori effettivi ci ha imposto alcune scelte che rafforzano la collaborazione con professionisti ed imprese. Abbiamo quindi preceduto ad una prima revisione delle ordinanze che, ne sono certo, darà il suo apporto all’implementazione dei processi di ricostruzione”.Piero Farabollini, commissario per la ricostruzione post sisma 2016 commenta così l’uscita di una nuova ordinanza approvata ieri 6 giugno in cabina di coordinamento.

Priorità delle pratiche di ricostruzione per chi vive nei Mapre. Tra le novità annunciate dal Commissario attraverso un comunicato l’avvio dei lavori entro i tre mesi dalla concessione pena la revoca del contributo e la priorità agli interventi a favore dei soggetti assegnatari dei moduli abitativi rurali per riparazione, ripristino con miglioramento sismico e ricostruzione.

Gli interventi sui danni lievi e gravi. Regolamentate le varianti per interventi su danni lievi e gravi: dovranno essere nei limiti del contributo concedibile e compatibili con la disciplina sismica ed urbanistica. Saranno finanziate dai ribassi d’asta che, se non utilizzati, torneranno nella disponibilità del Commissario per rimodulare il quadro economico degli interventi. Definiti riparazione e rafforzamento di edifici di proprietà mista; ammessi lo slittamento della consegna per gli interventi di importo superiore a 200.000 euro (ogni centomila euro di lavori da 1 mese fino ad un massimo di 6). Inoltre, potranno beneficiare di contributi anche le imprese proprietarie di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili danneggiati dal sisma.

Limare la normativa per evitare i colli di bottiglia. “Dopo le recenti ordinanze su aree attrezzate, amministratori di condominio, durc di congruità ed utilizzo dei residui della microzonazione sismica, in attesa del decisivo supporto delle norme contenute nello sblocca cantieri abbiamo affrontato un ulteriore step dell’operativo confronto che stiamo portando avanti con la collaborazione degli USR regionali e con il Governo nella condivisione degli obiettivi per limare, ove possibile le criticità conclude Farabollini – Già per la prossima settimana abbiamo fissato l’avvio di un ulteriore percorso che comprenderà, tra l’altro, la versione finale dell’ordinanza sul secondo piano dei beni culturali.

Le domande per le agevolazioni dal 18 giugno. Imprese e lavoratori autonomi dei comuni colpiti dal sisma del Centro Italia nel 2016 potranno accedere alle esenzioni fiscali e contributive previste dal Ministero dello Sviluppo economico. Dal prossimo 18 giugno e fino al 18 luglio si potranno inoltrare le domande per il riconoscimento dell’agevolazione. Le risorse a disposizione ammontano a 142 milioni di euro. Un aiuto concreto a chi opera nella Zona Franca Urbana dei Comuni colpiti dagli eventi sismici che si sono susseguiti dal 24 agosto 2016 nelle Marche, Lazio, Umbria e in Abruzzo. Una boccata di ossigeno per quanti non vogliono delocalizzare la loro attività fuori dal cratere e per quanti vogliono iniziarne una per contribuire al rilancio del tessuto economico di queste terre provate dal sisma”.  Lo affermano in una nota i deputati del MoVimento 5 Stelle Patrizia Terzoni, Gabriele Lorenzoni e Antonio Zennaro.
Cosa attendersi dallo Sbloccacantieri. “Un’altra importante novità è legata al decreto Sblocca Cantieri, che ha avuto il via libera al Senato e ora passa all’esame della Camera. Un emendamento approvato, infatti, estende la platea dei beneficiari della Zona Franca Urbana ai professionisti, per gli anni 2019 e 2020, come promesso dal sottosegretario Vito Crimi nella sua visita ad Amatrice del 14 gennaio scorso” concludono i deputati pentastellati.
Intanto dalle Marche si chiede l’istituzione della Zona Economica Speciale. Il consigliere regionale delle Marche, Enzo Giancarli, rilancia la proposta avanzata in una sua mozione del 2017 e presente nel “Patto per la ricostruzione e lo sviluppo della Regione Marche” del 2018 e ripresa in questi giorni dal consigliere regionale di Ap, Mirco Carloni. «Ritengo quantomai opportuna la richiesta del consigliere  Carloni affinché la Giunta regionale si mobiliti perché i comuni del cratere sismico siano riconosciuti Zone economiche speciali – ha affermato Giancarli –. Io stesso già nel 2017 in una mozione presentata insieme ai consiglieri Rapa e Marconi, chiedevo l’estensione delle agevolazioni fiscali previste per le Zes ai territori colpiti dal terremoto». Le Zone economiche speciali, istituite in tutto il mondo, nascono con l’ obiettivo di creare condizioni favorevoli in termini economici, finanziari ed amministrativi in determinate aree geografiche per vari motivi depresse o in crisi, affinché sia possibile per queste lo sviluppo delle imprese già operanti come anche l’insediamento di nuove attività. «Uno strumento che si è dimostrato in molti casi efficace – sottolinea Giancarli – e che pare particolarmente adatto per il
rilancio dei nostri territori dopo gli eventi sismici del 2016. Sappiamo infatti quanto lo scopo della ricostruzione non dovrebbbe essere solamente quello di affrontare l’emergenza specifica, ma anche quello di mettere in campo tutte le misure necessarie affinché i territori del cratere tornino ad essere popolati e ad avere un tessuto economico e sociale». Non a caso nel 2018 nel “Patto per la ricostruzione e lo sviluppo della Regione Marche”, sottoscritto da istituzioni e parti sociali, è stata inserita la possibilità di attivarsi per l’istituzione nell’area del cratere proprio di un regime paragonabile alle Zes.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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