Uomo scomparso da Piacenza: ritrovata l’auto al Mandracchio di Ancona -VIDEO e FOTO

ANCONA – Operaio artigiano scompare da Piacenza il 31 maggio, l’auto viene ritrovata questa mattina al Mandracchio, al porto di Ancona. Sotto i sedili posteriori della vettura trovata una lama insanguinata.

L’auto era aperta, con le chiavi inserite ma di Gian Paolo Bertuzzi nessuna traccia. E’ stata trovata al porto di Ancona, in zona Mandracchio la vettura dell’operaio artigiano di 64 anni, di cui era stata denunciata la scomparsa lo scorso 31 maggio. C’è un dettaglio sinistro: sotto i sedili posteriori dell’auto è stata trovata una lama insanguinata. Una delle gomme risulta forata.

L’uomo, diversi giorni fa, sarebbe dovuto tornare a casa, alle porte di Piacenza, dopo il lavoro  ma non è mai arrivato. Il telefono ha squillato a vuoto per diverse ore, poi la denuncia da parte dei familiari ai Carabinieri. Quelli di Bobbio che conducono le indagini  hanno diffuso una sua foto. Al momento della scomparsa era vestito con abiti scuri da operaio. La segnalazione è stata anche inoltrata alla nota trasmissione “Chi l’ha visto?”.

S’indaga a 360 grado per capire quale destino abbia atteso l’uomo, tutt’ora scomparso. E se sia stato lui stesso a portare il mezzo, in un percorso di diverse centinaia di chilometri, da Piacenza ad Ancona. Sul luogo del ritrovamento della vettura la Polizia Scientifica e la Squadra Mobile di Ancona, guidata dal dott. Carlo Pinto.

A dare l’allarme il gestore di un bar della zona, che dopo aver visto per alcuni giorni il mezzo lì parcheggiato, si è insospettito e ha chiamato la Polizia facendo scattare le indagini. Al lavoro i sommozzatori della Guardia di Finanza che stanno perlustrando lo specchio d’acqua nell’area portuale antistante il luogo del ritrovamento della vettura.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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