Europee 2019. Boom della Lega nelle Marche. Pd secondo, giù i 5 Stelle – VIDEO

ANCONA – Svolta nelle Marche, regione tradizionalmente di centrosinistra, dove la Lega alle Europee vola ed è il primo partito con il 37,98% dei consensi (291.061 voti), un dato superiore anche a quello nazionale. Alle Europee del 2014 aveva avuto circa il 3%.

Il Pd frana e si assesta al secondo posto con il 22,26% (170.596 voti), rispetto al 45,45% del 2014 (361.463), ma in recupero rispetto alle Politiche del 2018. Emorragia per M5s, che era stato il primo partito alle politiche del 2018: ora ha il 18,43% (141.239 voti) e perde anche rispetto a 5 anni fa: quando aveva avuto 194.927 voti, pari al 24,51.

Nella regione si assiste anche al sorpasso di Fdi con 5,83% (44.644 voti) su Forza Italia che si ferma a 5,53% (42.381). Distanziati +Europa (2,80% e 21.430 voti), Verde Europa (2,25% e 17.210 voti), La Sinistra (12.517 voti 1,63%).

Il leader della Lega Matteo Salvini (57.325 preferenze) e il medico di Lampedusa Pietro Bartolo (16.241 voti) in lista con Pd-Siamo Europei sono i più votati alle europee nelle Marche. A seguire David Sassoli (15.365) Simona Bonafè (14.517), sempre di Pd-Siamo Europei, poi i marchigiani Mauro Lucentini (Lega) e Bianca Verrillo (Pd-Siamo Europei). Secondo Gianluca Busilacchi (Art.1-Mdp), la “marea di voti” andata a Bartolo indica “la via di un’altra sinistra, di politiche diverse da quelle praticate negli ultimi anni e di un altro gruppo dirigente. L’elettorato è sempre più avanti di quanto non pensiamo. Grazie Pietro”.

“Siamo estremamente soddisfatti dell’esito delle europee nelle Marche: la Lega è il primo partito in tutta la regione. Sono pochissimi i Comuni dove il Pd e davanti a noi e comunque lo talloniamo. E La Lega supera il 50% in 30 Comuni grandi e piccoli”. Così il sen. Paolo Arrigoni, responsabile Lega Marche, all’ANSA. “Il messaggio di Salvini, il suo lavoro al governo, sono stati recepiti dall’elettorato, con un’opera di rifinitura fatta dalla Lega marchigiana. Ora aspettiamo i risultati delle amministrative – aggiunge -, stasera si festeggia. Poi da domani tutti a lavorare, pancia a terra, per le regionali del 2020” dove il Carroccio spera di scalzare una pluriennale tradizione di governi di centrosinistra. “Non abbiamo ancora nomi per il candidato presidente – mette le mani avanti Arrigoni -, stiamo lavorando sui programmi. Obiettivo è presentarci con un’alleanza di centrodestra ‘tradizionale’, come già stiamo facendo sul territorio. Poi chi sarà il candidato lo vedremo”.

Nelle Marche l’affluenza alle urne è stata in calo: da 65,48% 62,14%.

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