Sisma 2016, il terremoto dei bambini: piccoli in protesta per il loro futuro

CAMERINO – La protesta di Roma è stata anche quella dei bambini con lo striscione per rivendicare il futuro.

C’erano anche i piccoli Gabriella e Pietro a Roma, sabato scorso alla manifestazione dei Comitati Terremoto Centro Italia. Si sono svegliati alle 4 con mamma Liliana per salire su uno degli autobus che hanno portato sabato 18 maggio centinaia di terremotati dalle quattro regioni colpite dal sisma del 2016 davanti a Montecitorio a quasi tre anni dalle scosse, per chiedere dignità e ricostruzione. I due gemelli di dieci anni hanno portato il loro striscione, con le impronte colorate delle manine dei compagni di scuola di Camerino. Per modo per dire “Ci siamo anche noi”, i piccoli che sono il futuro dell’Appennino.

Battagliera la piccola Gabriella in prima fila alla manifestazione di Roma sabato scorso. A un anno dalle scosse, aveva scritto per la sua amata città, una lettera durante uno dei tanti viaggi, durante l’emergenza, che da piccola sfollata ha fatto da Civitanova a Camerino per andare a scuola. Quel messaggio di amore aveva fatto il giro della rete, commuovendo l’Italia intera.

“I miei figli sono voluti andare a scuola sempre e comunque a Camerino. Ora sono riuscita a ristrutturare e quindi adattare il mio studio ad abitazione a Castelraimondo. Ma la nostra casa, un bel casolare di campagna a Camerino è ancora inagibile – racconta Liliana Larocca, mamma dei bambini e avvocato – Tutti i giorni mi chiedono quando torneremo a casa. Vorrebbero entrare ma è proibito. Tutti i loro ricordi sono lì”. E’ un luogo che li lega anche al loro papà, il medico Pierluigi Lucarini, stroncato da un malore nel 2015.

E’ anche il sisma dei piccoli, quelli del 2016. Delle foto dei compleanni tutte con lo stesso sfondo, quello delle sae, le soluzioni abitative di emergenza. Dei paesi senza piazze e senza punti di incontro. Delle scuole donate ma con il rischio di restare vuote negli anni. Perché se la ricostruzione non parte le famiglie sono destinate a costruire la loro vita altrove. Lontano dai Sibillini.

 

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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