Fondi sisma per la promozione, l’assessore Pieroni: “Disonestà intellettuali di pseudo onorevoli”

ANCONA – Di seguito riportiamo il comunicato stampa dell’assessore al turismo della Regione Marche sull’utilizzo dei fondi europei dell’asse Por Fesr per le attività di promozione turistica, dopo la sentenza del Tar a seguito della denuncia dei Comitati Terremoto Centro Italia.

“Dopo le numerose polemiche circa l’utilizzo dei fondi europei per la valorizzazione turistica, sfociate in una denuncia al Tar, quest’ultimo con una sentenza emessa nei giorni scorsi ha ritenuto legittimo il provvedimento adottato dalla Giunta Regionale, riconoscendo il buon operato della Regione. Ritengo giusto che i Comitati del terremoto abbiano voluto chiedere chiarimenti, ma trovo invece incredibile come alcuni sedicenti pseudo onorevoli, su tutti l’On. Terzoni dei 5 Stelle, appoggiata da alcuni ‘esimi’ colleghi del centro-destra, abbiano strumentalizzato questa vicenda, senza neanche studiare la documentazione, dimostrando grande disonestà intellettuale. Ma fatto ancora più grave, che denota grande ignoranza in materia, è pensare di fare promozione turistica dividendo le Marche! Questi grandi strateghi che non conoscono neanche il territorio, visto che non lo frequentano molto, anzi direi sono sempre assenti, farebbero bene a restarsene a Roma, magari eviterebbero queste brutte figure! Tornando alla sentenza del Tar, che conferma la buona fede con cui quotidianamente cerchiamo di essere vicino al territorio, promuovendone le eccellenze, rappresenta un ulteriore stimolo a continuare il lavoro iniziato di concerto con i Comuni interessati e le Associazioni di categoria e soprattutto a tenere sempre alta l’attenzione laddove si presentino maggiori criticitá”.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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