“Se chiedi i soldi ti ammazzo”: finisce l’incubo del maneggio abusivo

ANCONA – Occupa un immobile comunale, ci costruisce un maneggio abusivo, incarica un imprenditore di fare i lavori per 25 mila euro e non li paga, minacciandolo di morte. Un incubo per l’uomo e per vicini di casa del manufatto abusivo in zona Aspio di Ancona. In manette un uomo di 45 anni, di origine nomade.

E’ stato l’imprenditore, sull’orlo del fallimento a causa del mancato pagamento, a ribellarsi al’estorsione, rivolgendosi qualche mese fa ai carabinieri della stazione delle Brecce Bianche.
Questa mattina, l’epilogo delle indagini. Con un blitz che ha coinvolto almeno tre pattuglie, i militari hanno fatto irruzione in via Maccari, all’interno del maneggio e arrestato il 45enne. La struttura, che conta quattro cavalli, è stata posta sotto sequestro per volere del gip.

Il 45enne, colui che di fatto gestiva le sorti del maneggio, è stato portato nel carcere di Montacuto. E’ stato il Tribunale di Sorveglianza a disporre la cattura, in quanto l’uomo si trovava in una condizione di affidamento in prova dopo un condanna subita. Invece di rigare dritto, sostiene l’accusa, avrebbe tenuto sotto scacco l’imprenditore osimano, incaricato dell’esecuzione di alcuni lavori di manutenzione e di realizzazione di una pista per la corsa dei cavalli posizionata sui terreni di proprietà del comune di Ancona e attigui all’immobile sequestrato.

Per non pagare i 25mila euro chiesti dall’osimano, il 45enne l’avrebbe continuamente minacciato di morte.

Inutili da parte delle vittima le richieste di denaro per riscuotere i soldi impiegati per i lavori eseguiti. Stanco del vortice estorsivo in cui era finito, l’imprenditore ha preso coraggio e ha denunciato tutto.

Da lì, sono partite le indagini degli uomini guidati dal comandante Giuseppe Caiazzo, fatte soprattutto di intercettazioni.

E’ emersa anche l’occupazione abusiva dell’immobile di via Maccari, ma anche una serie di abusi edilizi.

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