Cambia lo sguardo su Ancona: giù i silos granari – VIDEO

ANCONA – Gli abbattimenti erano in programma da tempo e proseguiranno anche domani, martedì 30 aprile. In una nuvola di polvere cadono i primi due silos granari sul porto di Ancona e cambia lo sguardo sulla città. 

Sono le 10,40 quando in un boato il pesce dipinto dallo street artist Ericailcane si abbandona all’esplosione, in una nuvola di polvere al porto di Ancona. Sono stati abbattuti con microcariche di esplosivo i primi due silos dell’area portuale, quelli che in fondo avevano per certi versi un’anima data da quelle forme e colori di Blu e Ericailcane che per più di dieci anni hanno segnato lo skyline della città sul mare.

L’abbattimento controllato e pianificato da tempo è stato eseguito con microcariche esplosive utilizzate da imprese specializzate, dopo un primo abbattimento meccanico dei giorni scorsi, con le braccia meccanico delle gru che hanno rosicchiato le prime parti dei silos granari, inutilizzati da tempo. Le operazioni proseguiranno di mattina fino alle 12:30 anche il 30 aprile con l’utilizzo delle microcariche per le quali sono state fissate anche altre date, 13 maggio, 3 e 17 giugno, mentre negli altri giorni la demolizione continuerà con abbattimento meccanico già iniziato da fine marzo. Durante le operazioni è stato vietato l’accesso ad un’ampia area del porto, ora transennata, che inizia subito dopo la zona del Mandracchio.

Dopo un’interruzione nel periodo estivo, particolarmente intenso per il porto, spariranno via via tutti i cilindri di cemento che in passato erano utilizzati per i traffici di cereali nella darsena Marche. Una decisione determinata dal mercato che cambia: negli ultimi 10 anni c’è stata una maggiore concentrazione del traffico cerealicolo negli scali di Ravenna e Bari, mentre Ancona, in questo senso ha registrato un costante trend negativo dal 2016. Con gli abbattimenti dei manufatti di Silos Granari Sicilia e di Sai, l’Autorità Portuale punta ad avere entro fine anno a disposizione una banchina di circa 350 metri, con una retro banchina di 33 mila metri quadrati, che insieme all’area ex Bunge, di quasi 50 mila metri quadrati, creerà uno spazio complessivo di 82 mila metri quadrati, per un nuovo sviluppo delle attività dello scalo dorico.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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