Lapedona, tra tesori ritrovati e quelli ancora scomparsi – VIDEO

LAPEDONA – Tele ritrovate in una cantina: ora si cerca la loro vera casa. E invece la Madonna Bambina, chi l’ha vista?

Erano nella cantina di un’abitazione di Lapedona, in attesa di essere vendute le otto tele raffiguranti soggetti religiosi  che ora cercano la loro casa originaria,  trovate dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Ancona. Si tratta di dipinti databili tra la fine del 1600 e l’inizio del 1700, realizzati da artisti della “Scuola marchigiana”. Chi li aveva ha collaborato con i Carabinieri raccontando quello che sapeva di questi dipinti che erano conservati nella casa di suo padre, deceduto circa dieci anni fa.

Era un muratore e da quanto si apprende avrebbe lavorato per diverse chiese del Fermano e dell’Ascolano, ma era anche un appassionato di antiquariato, quindi potrebbe aver acquistato le tele in qualche mercatino. Le opere non sono censite nella Banca Dati dei beni culturali scomparsi. Ed ora i Carabinieri che salvano i tesori, guidati dal comandante Carmelo Grasso lanciano un appello per riuscire a ricostruire la loro storia e quindi la provenienza.

Da Lapedona, per otto tele che cercano la loro vera casa, ce n’è una ancora scomparsa. O meglio un pezzo della tela della Madonna Bambina della chiesa di San Nicolò: manca proprio il volto dolce della Vergine, alla quale chissà quante preghiere sono state affidate,  dal quadro di Filippo Ricci, artista locale del 1700. Ad accorgersi di quel tassello mancante la storica della Soprintendenza Alessandra Lanzetta. Il furto sarebbe databile alla fine del 1980. Chissà dov’è e chi ce l’ha.  

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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