Maltrattamenti in famiglia: le urla della madre fanno scattare l’arresto del figlio

ANCONA – Violenza in famiglia: arrestato 42enne ad Ancona.

A far scattare l’allarme sono stati i vicini che avevano sentito le urla di aiuto provenire dal terzo piano alle due di notte: arrestato un 42enne, in appartamento di Ancona per maltrattamenti in famiglia nei confronti della madre,  di oltre 70 anni.

Spalancata la porta la scena che si sono trovati davanti i Carabinieri dell’equipaggio del radiomobile, è stata quella di donna disperata, sofferente per le percosse ricevute e i segni delle violenze.

Sentendosi braccato dalle sirene delle forze dell’ordine, il figlio invece era scappato al piano superiore ma poi non ha potuto fare altro che arrendersi alle manette.

La povera madre, invece, è stata immediatamente soccorsa ma ha rifiutato il trasporto in ospedale. Si tratta dell’epilogo di una serie violenta in quella casa, ma, spiegano le forze dell’ordine, per la configurazione del reato di maltrattamenti in famiglia,  non basta un
singolo episodio per  far azionare le manette, ma una condotta violenta abituale e ripetuta nel tempo. Il reato di maltrattamenti in famiglia scatta non soltanto a seguito di percosse, minacce, ingiurie, privazioni imposte alla vittima, ma anche con atti di scherno, disprezzo, umiliazione e di asservimento idonei a cagionare durevoli sofferenze fisiche, anche solo morali. Lo stato di sofferenza e di umiliazione può derivare, al di là di specifici comportamenti vessatori, anche dal semplice “clima” instaurato all’interno della famiglia.

L’aggressore quindi  è stato condotto, su disposizione della Procura di Ancona, presso la
Casa Circondariale di Montacuto, in attesa di giudizio.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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