Pamela, Lucky e Awelima negano tutto – VIDEO

MACERATA – “Not True”, non è vero. Nega tutto in aula Desmond Lucky, dal fatto di essere andato a casa di Innocent Oseghale il 30 gennaio, di averlo visto e di aver tentato di avere un rapporto sessuale con Pamela Mastropietro. Non conferma neanche tutto ciò che è emerso dalle dichiarazioni di Oseghale stesso e dalle intercettazioni avvenute in carcere. Lucky assistito dall’avvocato Gianfranco Borgani, ha anche negato di aver spacciato droga a Pamela come aveva riferito Oseghale.

Prima di lui al processo è stato sentito Lucky Awelima che come Desmond era stato indagato per l’omicidio della 18enne romana, ma per entrambi la Procura ha chiesto l’archiviazione. Anche Awelima ha negato di essere stato a casa di Oseghale. Emerse bell’arco dell’udienza anche intercettazioni shock non confermate dai due tra cui una in cui Desmond Lucky diceva che Oseghale già in Nigeria aveva fatto a pezzi altre donne.

Tra le testimonianze ascoltate in aula anche quella di, Anyanwu Anthony a cui Oseghale telefonò il 30 gennaio chiedendogli aiuto in due differenti telefonate perchè Pamela non si svegliava . L’uomo, 40 anni, ha detto che con Oseghale erano amici e si sentivano spesso e in quell’occasione gli averebbe consigliato di chiamare il 118. La sera lo avrebbe chiamato due volte ma senza avere risposta. Ha poi negato di aver incontrato il connazionale il 30 gennaio. Anche per lui come per Luckjy e Awelima è stata chiesta l’archiviazione.

Tra i teste anche la criminologa Roberta Bruzzone che ha svolto un’autopsia psicologica su Pamela Mastropietro. Per la Bruzzone Pamela non era in condizioni di prestare consenso in merito all’uso di sostanze stupefacenti o richieste sessuali: era in stand by sotto il profilo cognitivo e decisionale, prova di raziocinio e di capacità critica. Nel’arco dell’udienza la Criminologa ha anche dichiarato che: “Quando Pamela ha messo i piedi fuori dalla comunità Pars la sua capacità critica era sospesa ed era facilmente manipolabile, chiunque incontrasse e si mostrasse anche minimamente disponibile con lei diventava come il salvatore e questo è tipico di persone borderline che si trova in uno stato di angoscia».

Innocent Oseghale renderà invece dichiarazioni spontanee in aula davanti alla Corte d’Assise di Macerata, il 3 aprile prossimo.

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