Loreto, aspettando Papa Francesco: “Lo guarderò in tv, lascio il posto a chi viene da fuori” – VIDEO

LORETO – Loreto, cresce l’attesa per Papa Francesco.

“Io lo vedrò tv, lascio il posto per chi viene da fuori”, dice una signora fuori dal suo negozio nel centrostorico. Loreto è anche questo. In effetti  sono già 8500 le persone che sono accreditate ad entrare nella piazza, mentre in Basilica il pass sarà per gli ammalati che saranno salutati da Papa Bergoglio dopo la funzione religiosa che inizierà alle 9,30.

Loreto si sveglierà ben prima delle 7,  quando sarà possibile accedere in piazza e lungo via Sisto V ma con l’accredito fino alle 10,15. Predisposto il piano parcheggi e uno speciale per la viabilità nella città mariana. Nella cittadina di 13 mila abitanti, è stato anche potenziato il sistema di videosorveglianza con dieci telecamere in più rispetto alle 40 già installate.

Tra le curiosità quella di un dono che la città, attraverso il sindaco Niccoletti, farà a Papa Francesco: un rosario, espressione della maestria artigianale della città all’ombra della casa di Maria.

La diretta su E’tv per seguire Francesco in pellegrinaggio. Lunedì prossimo la giornata televisiva di E’tv Marche (canale 12), inizierà come di consueto con la rassegna stampa a partire dalle 7 per poi alle 8,30 andare a collegarsi con la piazza di Loreto per seguire in diretta l’arrivo del Santo Padre, per la prima volta nella città mariana. In virtù dell’accordo con il Centro Televisivo Vaticano sarà possibile, restando collegati sui tv canale 12 e sul 14 dell’Umbria e tramite streaming sul sito internet e con la diretta Facebook sulla pagina di E’tv Marche, seguire integralmente anche la funzione religiosa, la preghiera del papa e il momento dell’Angelus.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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