Il Presidente Mattarella al 50esimo Anno Accademico della Politecnica – VIDEO, FOTO

ANCONA – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è arrivato ad Ancona per presenziare all’inaugurazione dell’Anno Accademico, in 50esimo, dell’Università Politecnica delle Marche.

“Quanto avvenuto questa mattina nell’altra parte del mondo rappresenta un segnale di allarme gravissimo – ha detto Mattarella nel suo intervento -. Alcuni forsennati in Nuova Zelanda hanno sparato decine di persone inermi di religione islamica che stavano pregando in una moschea. Sulle loro armi il nome di Luca Traini, l’uomo che pochi mesi fa a Macerata ha sparato a casaccio contro alcuni stranieri per strada.
Questo cancellare e rifiutare la storia è il pericolo che abbiamo di fronte. Il terrorismo di matrice islamista si contrasta come è stato fatto in Italia con prevenzione attenta, con attività forze dell’ordine e magistratura e con la forza della legge. Bisogna rifiutare ogni concezione di odio e di contrapposizione che colpisce innocenti da tutte le parti. Parole violente inducono, eccitano alla violenza in una spirale distruttiva che può travolgere la civiltà e la convivenza”.

Il primo a prendere la parola è il ministro all’istruzione Marco Bussetti, che ha incontrato anche una delegazione degli studenti dell’associazione Gulliver: “siete un esempio perfetto della sinergia virtuosa tra Regione, enti locali e comunità. La vostra vocazione tecnico-scientifica si traduce in un legame indissolubile tra attività didattica e ricerca. Contribuite alla promozione della conoscenza scientifica e partecipate da protagonisti allo sviluppo economico e sociale del territorio marchigiano. Nonostante la giovane età dell’ateneo, cinque dei vostri dipartimenti sono stati valutati eccellenti, beneficiando di oltre 30 milioni di finanziamenti. Siete un punto di riferimento fondamentale per la macroarea Adriatico-Ionica. Avete 53 brevetti in portafoglio, collegamenti con aziende del territorio, una spinta strategica rivolta all’internazionalizzazione, come dimostrano gli 86 paesi del mondo con cui collaborate.
Rivolgo i più sinceri complimenti per come assolvete alla valorizzazione della ricerca per la crescita del Sistema Italia”.

Un commosso rettore Sauro Longhi prende la parola:
“Bisogna sempre puntare al massimo. l’università è il luogo dove il sapere si consolida, si condivide. Che trasmette valori di cultura, confronto e inclusione utile alla crescita di ogni persona. Con conoscenza si possono migliorare le proprie condizioni di vita e di chi ci sta attorno, in termini di crescita sociale ed economica. Appena 50 anni fa vivevamo in economia prettamente agricola, il boom economico degli anni 60 arrivò in ritardo, ma con diffuso slancio. Nacquero tante imprese, soprattutto nel settore manifatturiero. Grazie al sindaco Trifogli la nascita dell’Università di Ancona e poi delle Marche.
Con oltre 60 mila laureati abbiamo favorito la condizione della trasformazione da economia agricola a industriale e post industriale.
L’Università è stata come un ascensore sociale: tante persone devono molto all’istituzione di questa università, io per primo, entrato come studente 45 anni fa”.

Il rettore ha infine ricordato gli esempi di Giulio Regeni e Antonio Megalizzi.

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