Storie di terra e di uomini: la guida del Cammino nelle Terre Mutate – VIDEO

MILANO – Milano, presentata la guida del “Cammino nelle Terre Mutate”.

Non bastano buoni scarponi e uno zaino leggero, servono soprattutto umiltà, empatia e ascolto per attraversare l’Appennino centrale a piedi. Tra le tappe ben descritte, i luoghi di accoglienza, le storie appenniniche, sembra raccontarci proprio questo la guida del “Cammino nelle terre mutate”: l’esperienza partita dopo il terremoto aquilano di dieci anni, diventa un libro, edito da Terre di Mezzo, a cura di Enrico Sgarella di Movimento Tellurico.

Dal sisma del ’97 a quello dell’Aquila, poi i terremoti del 2016. Il libro è una sorta di bussola per il camminatore, presentato in anteprima a Milano, a “Fa la cosa giusta!”,la fiera nazionale del consumo critico e stili di vita sostenibili, nei padiglioni di Fieramilanocity, visitata in 3 giorni da 65 mila persone. La guida racconta 250 km da macinare a piedi, da Fabriano all’Aquila: il primo itinerario escursionistico solidale d’Italia, che attraversa i luoghi feriti dai terremoti del 2016. Quattordici tappe già battute in gruppo da centinaia di camminatori, nel progetto corale promosso da Movimento Tellurico, Ape Roma e Federtrek, dunque diventa un vero e proprio itinerario che ognuno può percorrere in autonomia: da Fabriano a Camerino alla Piana di Castelluccio, da Norcia ad Amatrice, passando per Ussita ed Arquata del Tronto, sentieri che svelano la bellezza di parchi naturali, Monti della Laga Gran Sasso e i Sibillini, le ferite del sisma, l’incontro con le persone.

Storie di terra e di uomini. Ci sono le storie di terra e di uomini nella guida, per un cammino corale. Si tratta di un’esperienza che si interseca anche con quella che quest’anno arriva alla terza edizione, “In cammino per Camerino” (quest’anno dal 2 al 5 maggio) in un percorso ad anello con partenza da San Severino Marche e che attraversa Serrapetrona, Belforte del Chienti, Camporotondo di Fiastrone, Caldarola, Pievefavera, Valfornace, Camerino. Anche in questo caso, il progetto di Francesca Pucci, parte dal basso, come pure la guida presentata, scritta e costruita a più mani da chi il territorio lo vive, nonostante tutto. E lo ama.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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