Recanati, ecco il calamaio che scrisse L’Infinito – FOTO

RECANATI – Ci sono la penna e il calamaio del poeta, ma anche la culla e l’abitino del battesimo, i teatrino con cui giocava con i fratelli nel borgo natio selvaggio. Ecco un Giacomo Leopardi da dietro le quinte quello in mostra nell’esposizione permanente aperta ai visitatori nell’ex frantoio di Palazzo Leopardi a Recanati.

L’esposizione inedita. Nella celebre dimora di Giacomo Leopardi a Recanati si aprono al pubblico due nuovi importanti spazi che amplieranno i percorsi di visita di Casa Leopardi, oltre alla Biblioteca e alla Casa di Silvia, sarà possibile immergersi nel mondo del Poeta nel “Museo
Leopardi” una nuova esposizione permanente su Giacomo Leopardi e nell’ installazione
multimediale “Io nel pensier mi fingo”. Il Museo e l’installazione multimediale sono il risultato del grande lavoro che la famiglia Leopardi ha messo in campo negli ultimi anni, nell’ambizioso programma di iniziative culturali promosse per valorizzare le memorie leopardiane. Si tratta di un percorso espositivo permanente che racconta la vita di Giacomo Leopardi, attraverso gli oggetti a lui più cari, amorevolmente custoditi nei secoli dai suoi discendenti, nelle stanze del palazzo dove è nato e cresciuto.

La storia attraverso gli oggetti del grande poeta. Il Museo segue l’intero percorso della vita del Poeta, dalla nascita a Recanati, alla morte a Napoli, documentando gli avvenimenti biografici e l’evolversi del pensiero filosofico attraverso la ricca collezione di famiglia: un corposo patrimonio di oggetti, documenti e scritti tra cui, il calamaio con cui è stato scritto L’Infinito, la culla e l’abito di Battesimo di Giacomo, i giochi d’infanzia, gli autografi puerili, l’abito da cerimonia di Monaldo
gonfaloniere, il preziosissimo orologino da cintura con châtelaine appartenuto alla madre del poeta, Adelaide Antici, i frammenti dell’abito e del legno della cassa recuperati dalla
tomba del Poeta nella chiesa di San Vitale in Fuorigrotta. Con l’occasione delle celebrazioni dedicate al bicentenario della stesura de L’Infinito, il nuovo itinerario permetterà di scoprire la genesi del famoso idillio e le circostanze biografiche e letterarie, che hanno portato al componimento dell’opera che inventa la modernità poetica in Italia.

Il Museo Leopardi è allestito nei locali dell’ex frantoio di Palazzo Leopardi, è aperto al pubblico tutti i giorni dalle ore 9 alle 17.30.

La nuova esperienza multimediale “ Io nel pensier mi fingo” è ubicata al piano terra delle
antiche scuderie di Palazzo Leopardi, recentemente restaurate e sarà aperta al pubblico
dal prossimo 15 Aprile 2019 tutti i giorni dalle 9.00 alle 17.30.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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