Incidente di Porto Recanati, la giornalista Aurora Pepa, testimone oculare: forse ubriachi, inveivano contri i soccorritori

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Schianto di Porto Recanati, la giornalista Aurora Pepa, testimone oculare: forse ubriachi, inveivano contri i soccorritori
Dal Profilo FB della collega Aurora Pepa

“Purtroppo, stanotte, mi sono imbattuta in questo tragico incidente mentre rientravo a casa con il mio compagno da una splendida giornata trascorsa in allegria, amore ed amicizia. Probabilmente la stessa allegria che avevano provato queste famiglie festeggiando il Carnevale con i loro bambini.

Che dire? Non ci sono parole di fronte a questi disastri: la caducità della vita e delle cose umane è tutta qui, in eventi di questo genere che, ahimé, dimostrano l’assenza di giustizia divina.
Per dovere di cronaca, sono giunta sul luogo dell’incidente intorno alle 00.45, il che significa che presumibilmente l’impatto sia avvenuto intorno alle 00.30/00.35 e non dopo l’una come riportato da molti giornali. Sempre per dovere di cronaca, dico anche che l’arroganza e la presunzione che ho appurato personalmente da parte del conducente dell’Audi e dei suoi due amici mi hanno fatto arrabbiare, tanto.

In momenti come quelli, in cui bisognerebbe solo piangere di fronte alla tragedia che si è appena provocata e che ha causato la distruzione totale di una famiglia innocente, non nego che sentire certe parole, dette con determinati toni, a vigili del fuoco e operatori sanitari – che hanno svolto un lavoro eccezionale con un coraggio ineguagliabile – mi ha fatto pensare che, a volte, il pubblico linciaggio sia una buona soluzione.
Spero che la giustizia non applichi alcuno sconto di pena per tutti coloro che, magari ubriachi o sotto effetto di stupefacenti, vanno in giro a disseminare morti incolpevoli”.

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