L’addio a Lorenzo, la mamma: “Aiuteremo la ricerca come voleva lui” – VIDEO

ANCONA – La Chiesa del santissimo crocifisso agli archi di Ancona non è riuscita a contenere le numerose persone che si sono strette intorno alla famiglia e agli affetti di Lorenzo Farinelli,il medico e attore di 34 anni di Ancona, che con la sua storia ha commosso l’Italia.

Il giovane venuto a mancare nella sua casa lunedì sera a seguito di un linfoma non hodking con cui ha lottato per 8 mesi, ha conquistato con la sua forza d’animo e il suo coraggio il popolo del web che da tutta Italia ha scelto di sostenerlo nella sua raccolta fondi per accedere a una cura sperimentale in America. Una generosità che in pochissimi giorni gli ha permesso di raggiungere e superare la quota dei 500mila di cui aveva bisogno.

Ma la generosità delle persone non è bastata a sconfiggere il destino avaro che lo ha colpito.
In centinaia sono andati a salutarlo. Alla cerimonia funebre erano presenti anche esponenti della giunta comunale, dal sindaco Valeria Mancinelli agli assessori Stefano Foresi, Ida Simonella e Tiziana Borini. Dall’altare della chiesa in molti lo hanno ricordato da Don Davide Luca alla sua insegnante di teatro. Ma il ricordo più dolce è quello di sua madre Amalia, che ha raccontato come negli ultimi giorni prima della fine Lorenzo avesse donato tutti i suoi risparmi a Calogero Gliozzo il giovane siciliano di 27 anni che sta lottando contro la sua stessa malattia e che come lui ha avviato una raccolta fondi. Lei insieme a suo marito Giovanni e alla fidanzata di Lorenzo, Martina, ha voluto anche fare chiarezza su quello che sarà l’utilizzo dei fondi raccolti per curare suo figlio. «Abbiate fiducia in noi- ha detto in Chiesa – ci prendiamo una pausa e poi insieme ai legali prenderemo i fondi e daremo vita a qualcosa che vi farà ricordare Lorenzo. Lui voleva che la ricerca continuasse».

La speranza infatti, insieme alla grande bellezza che nasce dalla solidarietà verso il prossimo, sono l’eredità che lascia Lorenzo. Una nuova via che forse potrà aiutare chi ancora lotta per avere un futuro e come lui lo fa riponendo la propria fiducia negli altri. Da Sebastiano Quattrocchi, giovane di 15 anni siciliano che lotta contro una rara forma di tumore al cervello e che è in attesa di operarsi a Sidney, alla professore dell’università di Forlì Luisa Stracqualursi che combatte contro un carcinoma infiltrante metastasico e deve andare in America per potersi curare al senigalliese Alessandro Cecilioni che per sconfiggere un tumore al cervello deve partire per la Germania.

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