Erosione costiera, le scogliere sono una soluzione, ma non bastano – VIDEO

ANCONA – Cosa accomuna la spiaggia di Marina di Montemarciano a quelle di Porto Sant’Elpidio, Porto San Giorgio e Grottammare? Oltre il fatto di essere tutte nelle Marche, il problema dell’erosione costiera. Un fatto che deve le sue origini all’arretramento delle foci dei fiumi causata dalla pesante estrazione di materiale dalle cave in alveo negli anni 80 del secolo scorso.

Tra le soluzioni richieste dai comuni marchigiani per arrestare l’erosione costiera c’è quella del posizionamento di barriere artificiali, come quella che sta aspettando il comune di Montemarciano, per la cui costruzione la Regione Marche ha stanziato insieme a Rfi 12milioni di euro.

Il reale problema però è che anche con la costruzione di barriere l’erosione di fatto non viene azzerata, ma semplicemente spostata da una spiaggia a un’altra come spiega Alessandro Mancinelli prof. di costruzioni marittime dell’Univpm. La soluzione dunque sarebbe quella di studiare una nuova modalità di intervento che attenui questo problema.

Studiare una nuova soluzione però richiede tempo, risorsa che purtroppo scarseggia e quindi per salvaguardare costa e strutture l’ideale sarebbe dunque adottare un’alternativa tampone da integrare successivamente con le opere che si andranno a fare. Ma anche così la ricerca non può fermarsi.

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