Lorenzo, parla il medico: “In Italia la cura una chance per pochi” – VIDEO

ANCONA – Delle vere e proprie bombe intelligenti capaci di attaccarsi al tumore e di farlo esplodere. Sono questo le Car-T cell, una terapia innovativa, nata in America e sperimentata inizialmente sui bambini affetti da tumori del sangue come la leucemia acuta linfoblastica b refrattaria al trattamento, dando ottimi risultati.

Risposte molto positive si sono ottenute ugualmente anche nei pazienti adulti affetti da linfomi, con un 50/70% di malati che rispondono correttamente alla cura e una percentuale molto bassa di ricadute.

Le Car-T Cell sono anche l’ultima speranza di salvezza del giovane medico Anconetano, Lorenzo Farinelli, affetto da Linfoma Non-Hodgkin che ha lanciato una campagna di raccolta fondi online per riuscire a permettersi questa cura, assai costosa, in America, dal momento che in Italia è disponibile solo in 4 centri e non per tutti i pazienti.

Il caso di Lorenzo non è l’unico in Italia. Attualmente proseguono le trattative tra l’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco e la company produttrice della terapia per poter abbassare il costo di vendita e rendere il farmaco disponibile per tutti grazie al Sistema Sanitario Nazionale, ma il percorso è ancora lungo.

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