Luciana: “Nel 1943 per sfuggire alle bombe mi nascondevo in una grotta” – VIDEO

ANCONA – Se per molti il bombaday ha rappresentato un’esperienza più unica che rara per persone come Luciana Zoppi, classe 1929, è un vero e proprio tuffo nel passato. Lei che da bambina visse in prima persona i bombardamenti che devastarono la città di Ancona da ottobre 1943 a luglio 1944, ricorda gli sfollati che scappati dalla città trovarono rifugio nella casa dove viveva a Varano con i suoi familiari.

E di quando per mettersi in salvo dalle bombe si nascondevano tutti in una grotta poco distante. Oggi la sfollata è lei, che ha dovuto lasciare la sua casa in zona stazione e che ha atteso al Palaprometeo la fine delle operazioni di bonifica dell’ordigno.
Un’attesa che porta a galla i ricordi legati a uno dei primi raid aerei delle Forze Alleate ad Ancona, quando con suo nonno da Varano era scesa a cavallo in città per comprare il carbone.

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