BOMBADAY DOMENICA 20 GENNAIO, ORMAI CI SIAMO – TUTTI I VIDEO E LE INFO

ANCONA – Niente pioggia, giornata tranquilla: le previsioni meteo non destano preoccupazioni, dunque, per il “bombaday”, il 20 gennaio, la domenica più lunga per Ancona.

Per la rimozione dell’ordigno bellico rinvenuto lo scorso ottobre lungo i vecchi binari della Ferroviaria sarà necessario evacuazione quattro quartieri del capoluogo regionale, per un totale di 12 mila persone. I numeri verdi del Comune:  800 653413 e 071. 222 2323 Le info e l’appello del sindaco nei video

Le ultime news. Oggi (sabato 19 gennaio) c’è stata una nuova riunione alla Soi, la sala operativa integrata, presso il comando dei Vigili del fuoco di Vallemiano con il coordinamento della Prefettura di Ancona. Per garantire la sicurezza anche in zona rossa, l’occhio dei due droni dei Vigili del fuoco di Ascoli Piceno. Sono previste sanzioni per chi non lascia la zona rossa. 

In campo il Comune di Ancona con il centro operativo comunale presso la sede della Polizia Municipale che sarà attivo dalle 4,30 per dare assistenza a chi lascerà casa alle prime ore del mattino.A disposizione autobus che porteranno le persone ai centri di accoglienza. Rispettando il programma messo a punto nel Piano Sanitario, sono state trasferite oggi pomeriggio (sabato) nelle strutture che si sono rese disponibili le 52 persone in condizioni di salute critiche individuate nelle scorse settimane, impossibilitate a spostarsi in autonomia. Nell’arco di circa tre ore la Croce gialla ha effettuato 19 viaggi trasportando 27 ammalati mentre la Croce Rossa ha fatto 18 trasferimenti con a bordo 25 persone. I cittadini hanno trovato accoglienza presso Villa Almagiá, Zaffiro Posatora,Zaffiro Montesicuro, Cosentino, Il Samaritano, Amore e vita. La Croce Gialla ha inoltre spostati i propri mezzi della propria sede che è nella zona rossa alle Palombare, parcheggio Cagnoni. L’assessore alla Sicurezza e Protezione civile Stefano Foresi, che ha seguito le operazioni, ha ringraziato i volontari per il prezioso lavoro svolto. Già pronti i centri di accoglienza per tutti al Palaprometeo, al Palabrasili e al Palascherma.

 Le operazioni di evacuazione inizieranno alle 5 e si concluderanno alle 8, quando l’area diventerà per tutti off limits. Già dalle 7 non sarà accessibile dall’esterno. Attenzione dunque anche alla viabilità che subirà modifiche per chi viene da fuori città. Guarda il video Cosa accade al porto. Il traffico traghetti passeggeri e commerciale e quello mercantile del porto di Ancona domenica 20 gennaio sarà sospeso tutto il giorno. Tutte le strutture portuali, gli edifici e le imprese, che sono all’interno dell’area con un raggio di 800 metri dal luogo del ritrovamento della bomba, dovranno essere sgomberate. Da mezzanotte di sabato 19 gennaio alla stessa ora di domenica 20 gennaio non potranno essere utilizzate le banchine dove approdano le navi passeggeri e commerciali e quelle mercantili alla darsena commerciale dove è anche vietata la circolazione di mezzi e persone sulle vie di accesso, in rispetto dell’ordinanza del Comune di Ancona. Sarà chiuso il terminal biglietterie e non sarà consentito l’accesso dei mezzi alle vie portuali dal by pass della Palombella. In porto sarà vietato l’ingresso al varco da Chio mentre sarà regolare l’accesso dal varco della Repubblica verso la zona Fincantieri e del Porto Antico. Divieto di sosta per tutti i mezzi, accompagnati e non, nei parcheggi Triangolone, ex Fiera, scalo Marotti, terminal biglietterie. Su richiesta della prefettura di Ancona, la Capitaneria di porto di Ancona ha disposto lo spostamento temporaneo di tutti i pescherecci dalla zona del Mandracchio alle banchine del Porto Antico entro sabato 19 gennaio entro le 15.

La circolazione dei treni. Dalle alle 9.00 alle 19.00 di domenica, fa sapere una nota di Rfi, sarà sospesa la circolazione ferroviaria fra Falconara e Varano, sulla Linea Adriatica. I treni regionali saranno cancellati fra Falconara e Ancona e tra Ancona e Varano. I treni della Lunga Percorrenza saranno limitati a Falconara, Loreto, Civitanova e Pescara. Per garantire la mobilità saranno a disposizione autobus sostitutivi tra le stazioni di Falconara e Varano/Loreto. A causa della contemporanea sospensione del traffico stradale, gli autobus sostitutivi non effettueranno la fermata ad Ancona.

La sicurezza e i presidi per scongiurare lo sciacallaggio. Dispositivo attivato dalla Polizia di Stato e dai Carabinieri con il servizio antisciacallaggio dalla notte

Come avviene il disinnesco. Cominceranno alle nove le operazioni di “bonifica” dell’ ordigno bellico del secondo conflitto mondiale rinvenuto all’interno dello scalo ferroviario della stazione di Ancona, fa sapere il Reggimento Genio Ferrovieri dell’Esercito. Guarda il video

Cos’è. L’ordigno, una bomba d’aereo MOD. MK I GB del peso di circa 250 libbre (pari a 124 kg ed al suo interno fino a 31 kg di alto esplosivo) di fabbricazione britannica, è stato rinvenuto in pessime condizioni di conservazione ma ancora attivo e funzionante ed è stato subito posto in sicurezza dai genieri dell’Esercito effettivi al Reggimento genio ferrovieri di Castel Maggiore (BO). L’operazione, diretta e coordinata dalla Prefettura di Ancona sarà complessa e delicata e vedrà il suo svolgimento in quattro fasi.

Le operazioni. La prima prevede la rimozione dell’innesco anteriore mediante impiego di un estrattore meccanico comandato a distanza; la seconda il taglio dell’ordigno nella sua parte posteriore tramite l’impiego di un’attrezzatura che opera con l’utilizzo di acqua ad altissima pressione miscelata con sabbia, la terza il brillamento in loco della porzione di ordigno tagliata e l’ultima il trasporto e il successivo brillamento del corpo bomba privo di inneschi presso una cava viciniore.

L’esperienza del Reggimento Genio Ferrovieri dell’esercito. L’impiego del Genio Ferrovieri, è stato disposto dal Comando Forze Operative Nord di Padova, quale Comando deputato al coordinamento degli assetti di Forza Armata in questo tipo di concorsi nell’area centro-settentrionale della penisola. L’esperienza degli specialisti dell’Esercito di Castel Maggiore è ben testimoniata dagli oltre 200 interventi svolti nel corso dell’ultimo anno, nella propria area di competenza (Regione Marche, Umbria e nelle province di Bologna, Forlì Cesena, Rimini e Firenze).

Il primo disinnesco in loco, poi la bomba verrà fatta saltare a Jesi. Verrà fatto saltare nella cava di via della Barchetta a Jesi, per cui dalle ore 12 scatterà il piano di sicurezza che investirà il comune jesino. Per un raggio di 400 metri la zona dovrà essere evacuata e sarà fatto divieto a chiunque di entrarvi. Si tratta di un’area in aperta campagna. Da evacuare c’è solo un’abitazione.A garantire il rispetto del divieto sono
schierate le forze dell’ordine, ma anche la Polizia provinciale e la Polizia Locale di Jesi. Quella provinciale garantirà che anche nel tratto di fiume sottostante qualcuno non si avvicini, magari inavvertitamente, alla zona rossa. Resterà per questo chiuso anche l’adiacente laghetto di pesca.

Quanto dureranno le operazioni? Entro le 19 si presume il rientro nelle case ad Ancona. Nel giro di 10 ore e dunque per le 19 dovrebbe essere possibile il rientro nelle proprie abitazioni ad Ancona, a operazione effettuata, la cui tempistica al momento non è prevedibile.

Attenzione ai rifiuti, ultima chiamata alle 13 di sabato. Anconambiente fa sapere che gli utenti della città di Ancona (in base al calendario di zona) sono invitati ad esporre i propri rifiuti entro e non oltre le 13 di sabato 19 gennaio. S’invita la popolazione a non conferire alcun tipo di rifiuto nella giornata di domenica 20, in quanto i mezzi di Anconambiente avrebbero percorsi negati a causa della zona rossa. Tutti i servizi dell’azienda saranno ripristinati una volta terminate le operazioni di bonifica dell’ordigno.

Si trasferisce anche la Croce Gialla. La Croce gialla di Ancona si “trasferirà” presso il comando della polizia municipale. Solo per quel giorno la centrale operativa della sede di via Ragusa dell’associazione di volontari di pubblica assistenza, da evacuare in quanto si trova nel raggio di 800 metri previsto dal piano di sicurezza, opererà in via dell’Industria da dove partiranno anche i mezzi per gli interventi.

Lo strano caso del condominio evacuato, a metà. Spunta il caso curioso del condominio di Via Tiziano situato a cavallo del confine della zona rossa e quindi da evacuare solo a metà. Lo stabile si divide infatti in due civici, il 75 e il 77, ma solo il primo si trova nell’area a rischio e quindi solo coloro che abitano in quella parte di palazzo saranno costretti a seguire il protocollo di evacuazione e a lasciare le proprie abitazioni. Anche se, vista la situazione, pure tra i condomini del civico 77 c’è chi pensa di uscire di casa per tutta la durata delle operazioni di bonifica.

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Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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