Hiv, l’untore non si presenta al processo. E’ malato – VIDEO

ANCONA – Non era presenta in aula, per un peggioramento delle sue condizioni di salute, è ricoverato in una sezione di medicina protetta dell’ospedale di Viterbo, Claudio Pinti. Per il 35enne, sieropositivo da dieci anni,  si è aperto il processo con rito abbreviato al tribunale di Ancona. E’ stato rinviato a giudizio per l’accusa dell’omicidio della ex compagna e deceduta per le complicanze dell’Aids e di lesioni gravissime nei confronti di un’altra donna rimasta infettata. La stessa che poi ha portato alla luce il dramma. L’uomo, già consapevole di essere ammalato avrebbe infatti nascosto alle partner la sua malattia, arrivando a negarla, esponendole al contagio. La Polizia di Stato diffuse la foto dell’uomo per esigenze investigative e per il rilevante interesse pubblico che potrebbe riguardare eventuali altre vittime di reato. Il pm aveva chiesto 24 anni (più tre per lesioni continuate) ma tramite il rito abbreviato l’imputato potrà beneficiare della riduzione di un terzo della pena (18 anni). Nell’udienza del dicembre scorso le parti offese avevano avanzato la richiesta di un risarcimento da 7 milioni di euro. La sentenza è attesa per il prossimo 7 febbraio.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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