Mercoledì interrogatori di garanzia per i fotografi hard delle ragazzine – VIDEO

ANCONA – Saranno ascoltati mercoledì mattina nell’interrogatorio di garanzia ad Ancona il fotografo di 72 anni di Genga e il 38enne maceratese arrestati e accusati di prostituzione minorile e scambio e produzione di materiale pedopornografico. Al più giovane dei due inoltre viene anche contestata la violenza sessuale su minore: avrebbe approfittato della vittima dopo averla fatta ubriacare, quindi in una situazione di minorata difesa.

A far luce sulle azioni dei due fotografi le indagini avviate dai carabinieri di Fabriano a metà del 2017.
I due, che non sono collegati tra loro, avvicinavano ragazze tra i 14 e i 17 anni con la promessa di farle diventare star del mondo della moda. Si guadagnavano la loro fiducia ritraendole in scatti fotografici all’inizio in lingerie da sottoporre ad agenzie di modelle, ma poi con il tempo le foto diventavano sempre più hot, fino a che le giovani non arrivano a comparire in scatti senza veli o in filmini hard dietro compensi in denaro, ricariche telefoniche o regali e quelle immagini diventano materiale pedopornografico da scambiare su whatsapp.

A dare il via alle indagine dei militari la denuncia arrivata dai familiari di una delle giovani vittime insospettiti dall’insolita disponibilità di denaro della figlia.

Già a settembre del 2017 la procura del tribunale dorico aveva provveduto ad aprire il fascicolo di inchiesta, tramite una serie di perquisizioni e sequestri di telefonini, computer e hard disk da cui è emerso il materiale pedopornografico che ha incastrato i due uomini. Il gip Sonia Piermartini ha disposto per entrambi la misura cautelare agli arresti domiciliari, scattati lo scorso 11 gennaio.

Nel dossier dei Carabinieri risulta infatti che i due avrebbero continuato ad adescare le minorenni anche dopo l’avvio della fase investigativa e dei sequestri avvenuti nel 2017. Accusa quest’ultima respinta dall’Avvocato Enrico Carmenati, legale del fotografo 72enne.

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