Decreto Sicurezza, la storia di Abdu: “Qui ho trovato una famiglia e ora?”

FABRIANO – Inizia alla stazione di Fabriano, con la prima nevicata del 2017, la storia di Mina e Abdu. Lei lavora alla sede della Cgil, lui ha 28 anni ed è arrivato in Italia in uno di quei barconi che attraversano il Mediterrano, nel 2016.

I due si incontrano alla stazione perché Abdu a cui hanno rifiutato per la seconda volta il permesso di soggiorno non può più restare nella cooperativa che lo aveva ospitato fino a quel momento e Mina a cui hanno raccontato la sua storia lo raggiunge per offrirgli un posto a casa sua.

É una storia di accoglienza e di amicizia quella di Mina e Abdu, che si allarga anche ai colleghi della signora che saputa la storia del ragazzo al termine di un direttivo, in un giorno di mercato, escono a comprargli dei vestiti o della proprietaria di casa di Mina che ha permesso ad Abdu di prendere la residenza nell’appartamento dove ancora, dopo un anno vive insieme a lei.
Abdu ora ha anche un lavoro come assistente per un signore anziano a Fabriano e collabora come volontario con l’Auser sempre per l’assistenza agli anziani.

E’ una storia di incontro, che ci permette anche di diventare per un attimo migranti come Abdu attraverso i suoi racconti di Abdu. Quando più o meno ventenne è costretto a scappare dal Gana perché lì non è più al sicuro e raggiunge la Libia, dove la guerra gli impedisce di lavorare e allora, tanto vale provare a imbarcarsi e affrontare il mare, per arrivare in Italia. Ma anche qui, il viaggio non è facile.

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