Bomba day: il lavoro degli artificieri e la macchina per l’evacuazione ad Ancona – VIDEO

ANCONA – Nel raggio di evacuazione di 800 metri dal punto nel quartiere Archi, dove la bomba è stata ritrovata,  vive una novantina di comunità straniere, 86 vie interessate, la stazione ferroviaria per cui verrà interrotto il servizio sulla linea per tutta la durata dell’intervento e diversi servizi che verranno tutti sospesi. Lavorerà invece la grande macchina guidata dalla Prefettura di Ancona che coinvolge gli artificieri dell’Esercito, le Forze dell’ordine, la Protezione civile, i Vigili del fuoco, la Polizia municipale presente con 100 uomini, il Comune di Ancona per la parte sociale e i volontari, circa 300. Una delle preoccupazioni più forti dei cittadini è legata alle abitazioni che dovranno lasciare vuote per una giornata e che il bomba day possa trasformarsi in un’occasione ghiotta per i ladri, “Tutta l’area verrà presidiata”, dice il prefetto Antonio D’AcuntoL’evacuazione e i punti di raccolta e accoglienza predisposti dal Comune. Il Comune di Ancona raccomanda, laddove possibile, di lasciare la zona rossa la sera del 19, magari per una gita di un giorno. In ogni caso sono stati approntati tre centri di accoglienza ovvero Palaprometeo, Palascherma e Palabrasili che saranno raggiungibili con mezzi propri o con bus gratuiti. Sono 90 al momento le persone con problemi di salute segnalate al comune per le quali è stato richiesto un servizio di trasporto sanitario e nelle strutture dell’Asur Marche.

Artificieri a lavoro. Ecco come opereranno. Lo scorso marzo a Fano, dove la città venne evacuata in emergenza in una notte perché l’ordigno venne innescato durante i lavori sull’arenile dove venne ritrovato, la bomba venne fatta brillare in mare in una fontana d’acqua di trenta metri. In campo il Reggimento Genio Ferrovieri dell’Esercito che negli ultimi dieci anni hanno distrutto in Italia più di 130 mila ordigni con una coda d’interventi programmati da smaltire. Il 20 gennaio toccherà ad Ancona, per la bomba da 250 libbre, ovvero più di 120 chili, ora coperta da sabbia, emersa lo scorso ottobre, durante i lavori di dismissione dei vecchi binari della ferrovia al quartiere degli Archi. Una prima fase delle operazioni avverrà in loco, per rendere inoffensivo l’ordigno e poi il trasporto in cava per il brillamento vero e proprio. Si tratta di un refuso bellico: nel secondo conflitto mondiale si stima che nell’area del capoluogo regionale, colpito da diversi bombardamenti per la presenza strategica del porto, siano state sganciate lungo la linea Adriatica, 17 mila bombe. 

Bomba day, istruzioni per l’uso. 

Dal Comune di Ancona. Nei giorni scorsi sono state affisse 1850 locandine in tutti gli edifici che ricadono nell’area ed è stata avviata capillarmente la distribuzione dei circa 12.500 volantini in lingua italiana e tradotti in più lingue per informare le persone sui comportamenti da seguire nella giornata del 20 gennaio.  La raccomandazione, a monte,è quella di allontanarsi dalla zona rossa dalla sera precedente trovando ospitalità da parenti, amici o con una gita fuori porta.
Per chi non ha questa possibilità sono disponibili 3 centri di accoglienza aperti nell’arco
di tempo previsto: PalaPrometeo Estra, Palascherma e Palabrasili raggiungibili con
mezzi propri o di trasporto pubblico gratuito (Conerobus) che faranno capo ai 5 punti
di raccolta individuati nelle zone in cui l’ area è stata suddivisa:

  1. Punto di raccolta: Stazione ferroviaria
  2. Punto di raccolta: Piazza Ugo Bassi
  3. Punti di raccolta: Piazzale Europa (3A) e Dopolavoro ferroviario DLF, Via De Gasperi (3B)
  4. Punto di raccolta: COAL Via Mamiani ARCHI)

Per la zone 1 e 2 (le più popolose) previsti dai relativi punti di raccolta sopraindicati (Stazione e Piazza Ugo Bassi) 4 autobus con destinazione Palaprometeo Estra cui si aggiungono 2 navette di collegamento per servire la parte alta e la parte bassa della zona 1, evitando così ai cittadini faticose salite/discese. La zona 3 – di ampie dimensioni- è divisa in 2 sotto-zone con altrettanti punti di raccolta: dal punto di raccolta di Piazzale Europa (al servizio dell’area della Regione Marche) si avvicenderanno 2 autobus in direzione Palascherma che effettueranno 2 /3 fermate intermedie; dal punto di raccolta presso il DLF- Dopolavoro ferroviario ( al servizio dell’area Capodimonte) saranno operativi 2 autobus in direzione Palaprometeo Estra che effettueranno anche essi 2-3 fermate (tra le quali piazza San Gallo). La zona 4 fruirà di 2 bus con partenza davanti alla Coal di Via Mamiani 3 destinazione Palabrasili, che effettueranno anche essi fermate intermedie (capolinea Flixbus e parte intermedia via Marconi). I bus faranno al spola continuamente con i centri di accoglienza. Presso i punti di raccolta e a bordo saranno presenti volontari di Protezione civile per assistere i cittadini.

PROGRAMMA DI EVACUAZIONE:
Ore 5.00 Le sirene di tutti i mezzi di soccorso suoneranno per ricordare alla cittadinanza di
abbandonare l’area interessata.
Ore 7.00 Chiusura delle strade di accesso all’area. Sarà vietato l’ingresso, si potrà solo
uscire dall’area di evacuazione.
Ore 8.00 Termine delle operazioni di evacuazione e inizio del controllo dell’area da parte
delle Forze dell’Ordine.
Dopo le ore 8,00 chiunque verrà trovato all’interno dell’area sarà allontanato.
Il rispetto degli orari è fondamentale per consentire di terminare le operazioni nel rispetto
del cronoprogramma.
Il termine delle operazione è previsto per le ore 19,00 e verrà segnalato dal personale della Protezione civile in servizio nei centri di accoglienza e attraverso i canali di comunicazione del Comune attraverso il sito del Comune di Ancona www.comune.ancona.gov.it e la pagina facebook Comune di Ancona – Informacittà • tramite il servizio Whatsapp del Comune di Ancona mandando il mes- saggio “ISCRIVIMI” al numero 3667695184 e il servizio Telegram cercando il canale @ComuneDiAncona, attraverso le tv e radio locali, comprese ovviamente E’tv Marche e Radio Center Music (scaricando la app radio mobile).

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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