Dipendente delle Forze dell’Ordine indagato per corruzione e rivelazione di segreti d’ufficio

ANCONA – Dipendente delle forze dell’ordine indagato per i reati di corruzione, rivelazione di segreti di ufficio e accesso abusivo ai sistemi informatici in uso alle forze di Polizia.
Nelle ultime ore i Poliziotti della Squadra Mobile di Ancona hanno dato esecuzione ad un Decreto di sequestro di denaro emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Ancona dott.ssa Paola Moscaroli a carico di un appartenente alle Forze dell’Ordine, recentemente indagato dai suoi stessi colleghi.

L’indagine, iniziata i primi mesi del 2018, condotta dalla Squadra Mobile di Ancona e coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, aveva permesso agli investigatori di accertare che il dipendente, approfittando delle sua posizione di pubblico ufficiale, vendeva informazioni riservate e attinte dalle banche dati interforze a una agenzia investigativa dell’Emilia Romagna che le utilizzava per le assunzioni di personale in prestigiose aziende.

La lunga e articolata attività investigativa condotta dalla Polizia di Stato e l’alto tenore di vita del dipendente confermavano i gravi fatti permettendo alla Procura della Repubblica procedente di ottenere dal GIP di Ancona l’emissione di un’Ordinanza di Custodia Cautelare dell’Interdizione dai Pubblici Uffici a carico del poliziotto.

Il proseguimento dell’attività investigativa permetteva alla Procura della Repubblica procedente di richiedere il rinvio a giudizio del dipendente.

Ieri mattina, su ordine del Giudice per le Indagini preliminari di Ancona, i poliziotti della Squadra Mobile si sono recati presso l’abitazione del dipendente e, contemporaneamente, presso l’agenzia investigativa attenzionata per eseguire un doppio sequestro di 4000 euro (x 2), somma ritenuta oggetto del reato di corruzione, accesso abusivo ai sistemi informatici interforze e rivelazione dei segreti di ufficio.

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