Decreto sicurezza, Mancinelli: “Contraria, ma lo rispetterò”, Castelli: “Assistenza sanitaria garantita”

ANCONA – “Il Comune di Ancona è totalmente d’accordo con l’ANCI e partecipa alla battaglia dell’Associazione per cambiare il decreto sicurezza. Detto questo chiarisco che non ho nessuna intenzione di violare la norma o meglio di costringere un funzionario pubblico a farlo. Ciò è inaccettabile”. Così il Sindaco di Ancona Valeria Mancinelli sul dibattito accesosi intorno al decreto sicurezza che molto ha fatto discutere in questi giorni scatenando le reazione della classe politica regionale.

Lo scontro in particolare si è acceso sul tema dell’assistenza sanitaria ai richiedenti asilo. A schierarsi contro il decreto sono stati il Presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli che ha chiesto di verificare i requisiti per il ricorso alla Corte costituzionale sulla legge. Specificando inoltre che nelle Marche sarà garantita a tutti l’assistenza sanitaria. Punto ribadito anche con una mozione sottoscritta dal Presidente del Consiglio, Antonio Mastrovincenzo, e dai capigruppo di maggioranza.

Decreto sicurezza, lo scontro sui migranti

“Il Comune di Ancona è totalmente d’accordo con l’ANCI e partecipa alla battaglia dell’Associazione per cambiare il decreto sicurezza. Detto questo chiarisco che non ho nessuna intenzione di violare la norma”. Così il Sindaco di Ancona, Valeria Mancinelli sul dibattito accesosi intorno al decreto sicurezza che molto ha fatto discutere in questi giorni scatenando le reazione della classe politica regionale. Lo scontro in particolare si è acceso sul tema dell’assistenza sanitaria ai richiedenti asilo. Il primo cittadino di Ascoli Piceno, Guido Castelli, precisando che: "Il Decreto sicurezza non compromette le protezioni sociali, scolastiche e sanitarie riconosciute in favore dei richiedenti asilo ai quali sono comunque assicurate, nei presidi pubblici e privati accreditati, le cure ambulatoriali ed ospedaliere urgenti o comunque essenziali.

Publiée par ÈTv Marche sur Mercredi 9 janvier 2019

Di diverso pensiero è invece il Senatore Paolo Arrigoni, Responsabile della Lega Marche che se la prende con i governatori contrari al decreto, Ceriscioli compreso, parlando di: “Un disperato tentativo di trovare una bandiera ideologica a cui aggrapparsi per nascondere la loro inconsistenza e il loro smarrimento politico”. Dello stesso avviso è anche il capogruppo del movimento 5 stelle nel consiglio regionale, Gianni Maggi. Mentre sul merito dell’assistenza socio-sanitaria torna il primo cittadino di Ascoli Piceno, Guido Castelli, precisando che il decreto sicurezza non compromette le protezioni sociali, scolastiche e sanitarie riconosciute in favore dei richiedenti asilo ai quali sono comunque assicurate, nei presidi pubblici e privati accreditati, le cure ambulatoriali ed ospedaliere urgenti o comunque essenziali.

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