Post sisma: scrivanie vuote e pratiche in attesa del rinnovo dei contratti – VIDEO

MACERATA – Stanze vuote e in attesa sulle scrivanie le pratiche. Sono quelle per la ricostruzione post sisma e il personale che manca, circa 110 persone, è quello che attende il rinnovo del contratto.

Qui siamo all’Usr a Piediripa di Macerata: la proroga per l’attività degli uffici di ricostruzione che riguarda anche il personale ha avuto la copertura finanziaria con il decreto Genova prima e la legge finanziaria di fine anno poi. In attesa del rientro c’è proprio la massa critica degli istruttori delle pratiche per la ricostruzione degli edifici distrutti o danneggiati dalle scosse del 2016. Da quanto si apprende si attendono le nuove convenzioni con Invitalia,  con Fintecna e per rinnovare i contratti somministrazione, scaduti il 31 dicembre, stipulati dalla Regione Marche con gara europea.

L’assessore Sciapichetti: “Rischio paralisi”. “Per mesi abbiamo chiesto il rinnovo dei contratti, è stato tutto demandato alla Finanziaria che ci aspettavamo fosse prima di Natale quando invece l’approvazione è arrivata il 30 dicembre. Tutto ciò ha reso impossibile la prosecuzione automatica delle convezioni e dei rapporti di lavoro in essere, comportando conseguentemente l’assenza al lavoro di 113 dipendenti (5 di questi rinunciatari pubblici) negli Uffici speciali per la ricostruzione. Pertanto chiunque da domattina dovesse rivolgersi a questo servizio troverà soltanto 75 addetti (su 188 in totale attivi fino al 31 dicembre). Invitalia e Fintecna non hanno quindi potuto rinnovare i 63 contratti di lavoro del personale a termine, in tempo utile per la ripresa dell’ufficio il 7 gennaio, ma confidiamo comunque in una rapida stipula dei contratti. A questi si aggiungono 4 contratti della Agenzia per la coesione territoriale. La Regione Marche non ha potuto stipulare 41 contratti di rinnovo per la somministrazione di lavoro a tempo determinato scaduti il 31 dicembre ma gli uffici competenti sono impegnati per il riavvio: questo perché la Regione ha stipulato una gara europea per l’ affidamento del servizio prevedendo una opzione di rinnovo a ricorrere dal 14 gennaio. Ci dispiace che il governo non ci abbia ascoltati quando abbiamo chiesto la proroga dei contratti usr a settembre. Ci auguriamo che tale personale, qualificato e da tempo formato per l’attività in questione, possa tornare immediatamente al lavoro per garantire il servizio a tutti i cittadini interessati ”.

La risposta di Patrizia Terzoni (M5S), vicepresidente commissione ambiente della Camera. “Come tutti sanno, a meno di alcune eccezioni come eventuali modifiche per norme con scadenza nel corso dell’anno, la legge entra in vigore dal 1 Gennaio, e non prima. Questa regola vale sempre, anche se la si approvasse a metà dicembre.  Chiarito questo, proprio perché l’assessore Sciapichetti dovrebbe sapere come funziona, avrebbe anche potuto avviarsi per tempo, e preparare le proroghe dei contratti dei 700 tecnici che lavorano alla ricostruzione visto che la norma è prevista dal 31 Ottobre e tutti, da noi parlamentari ai Ministri, Viceministri e sottosegretari abbiamo sempre dichiarato in aula, a mezzo stampa e anche sui social che avremmo prorogato, senza se e senza ma, questi contratti, per il semplice motivo che sappiamo quanto siano fondamentali per la ricostruzione e per i terremotati.
Questa proroga l’abbiamo messa in bilancio, e anche stavolta con inchiostro indelebile, fin dal 31 Ottobre 2018, ma anche in questo caso si è verificata la solita situazione con il Pd Locale, che dimostra chiaramente di fregarsene dei terremotati e di pensare solo alla propria poltrona, continuando a spargere fake news e disinformazione.
Il 22 Dicembre, sempre in legge di bilancio, abbiamo anche inserito un ulteriore provvedimento per derogare al Jobs act, (modificato dal decreto dignità), e prorogare 63 tecnici su 700 che ricadevano in questa casistica.  Se la giunta Regionale volesse amministrare bene, dimostrando di tenere al proprio territorio, dovrebbe evitare di escogitare un modo al giorno per spargere false notizie e allarmismo solo per screditare il nostro Governo, e pensare più a quello che può fare di buono per collaborare. L’ho già detto e lo ripeto, siamo a disposizione, e se volessero vedere appena più in là della strategia politica, che fra l’altro stanno cannando alla grande, per le imminenti europee, potrebbero fare cose più utili per rimediare a due anni di danni del Partito Democratico. Diciamo che sono stati in ferie, ma dall’ 1 al 7 Gennaio ci sono stati ben 3 giorni lavorativi, e anche se si sa che riprendere è sempre dura, perché non hanno provato a fare qualcosa, oltre che una gaffe dopo l’altra, accendendo ogni giorno una nuova polemica fondata sul nulla?  Ripeto, come ho già detto giorni fa, e spero di non dover fare più: Qui stiamo cercando di lavorare per questo territorio, e per farlo siamo in costante contatto con i sindaci di qualunque colore e le loro amministrazioni, con i tecnici, cittadini e comitati. Le porte sono sempre aperte, ma se vogliono continuare a fare polemica, noi andremo avanti con le solite smentite”.

La Fp Cisl: “Un terremoto nel terremoto”. “Un terremoto nel terremoto- dice Luca Talevi, segretario generale della Fp Cisl Marche–  abbiamo oltre 100 professionalità fondamentali che sono ferme per una serie di circostanze burocratiche e politiche, ovvero la finanziaria votata alla fine dell’anno e  normative in essere non così chiare sui tempi determinate. Avremmo bisogno di interpretazioni estensive in una situazione particolare e drammatica come il post sisma. Tutte le operazioni tecniche ferme fondamentali per portare avanti le pratiche di ricostruzione, i cui tempi sono già troppo lunghi”.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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