Un mese fa la strage in discoteca: la procura ipotizza una simulazione virtuale 3D

CORINALDO – Esattamente un mese fa la tragedia della Lanterna Azzurra: potrebbe essere eseguita una simulazione virtuale in 3D, utilizzando anche i video girati da alcuni dei presenti e consegnati ai carabinieri, per ricostruire la dinamica del fuggi fuggi nella discoteca. Costato la vita ai giovanissimi Daniele Pongetti, Emma Fabini, Asia Nasoni, Mattia Orlandi, Benedetta Vitali e alla mamma Eleonora Girolimini che aveva accompagnato la figlioletta di undici anni. Le vittime sono state schiacciate nella calca e a causa del cedimento di una balaustra in una delle vie d’uscita del locale. La causa scatenante, una sostanza urticante dispersa nell’aria prima che iniziasse il djset del trapper Sfera Ebbasta.

La procura starebbe valutando dunque anche la simulazione di quella tragica notte nell’interno mentre proseguono le indagini. Per  concorso in omicidio colposo plurimo aggravato ci sono nove indagati tra proprietari dell’immobile, amministratori della società Magic srl, un dj del locale, un addetto alla sicurezza. Decimo indagato un 17enne sospettato dalla Procura minorile di aver spruzzato la sostanza urticante: sostiene che quella sera non era nel locale, la difesa sta raccogliendo elementi per dimostrarlo. Domani, martedì 8 gennaio, gli  esperti del Racis e un consulente del pm continueranno nella discoteca i campionamenti delle sostanze.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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