Bilancio Univpm, laureati più giovani, ma cercasi studentesse – VIDEO

ANCONA – Presentato all’Università Politecnica delle Marche il bilancio sociale e supplemento di genere per l’anno 2017. Un bilancio che tiene conto di diversi aspetti a cominciare da quello economico. L’Univpm è infatti in grado di attrarre autonomamente il 47% delle risorse complessive, mentre per quanto riguarda la didattica dei quasi 17.000 studenti iscritti il 66% è in regola con il proprio percorso di studi. Nel 2017 inoltre la quota dei laureati entro la durata normale dei corsi di studio si attesta al 50%,con un’età media più bassa di quella italiana. Anche i dati che riguardano l’occupazione sono in linea con quelli nazionali.

Più di 500 professori e ricercatori, oltre 230 assegnisti e 360 dottorandi operanti nei 12 dipartimenti dell’Univpm. Sono questi i numeri che riguardano invece il settore della ricerca. Ben 8 dei 12 dipartimenti sono stati inoltre giudicati di eccellenza nella qualità della ricerca e nella progettualità scientifica, organizzativa e didattica. Positivi anche i dati che riguardano le attività con cui l’ateneo contribuisce a trasferire conoscenze, tecnologie e innovazione nel territorio e nel sistema socio-economico.

Tra gli aspetti esaminati dal bilancio una novità riguarda il supplemento di genere. Qui i dati rivelano un problema comune a tutti gli atenei con vocazione Politecnica, ossia una bassa rappresentanza femminile sia tra le studentesse che nel corpo docente. Anche se nell’ultimo quinquennio tra i professori ordinari le colleghe sono aumentate del 6%, 4 punti percentuali in più rispetto alla media nazionale.

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