Violentata per anni dal parente orco da quando era una quattordicenne

ANCONA – Molestata dall’età di 14 anni da un lontano parente che in cambio di prestazioni sessuali le regalava soldi, viaggi o ricariche per il cellulare.

Un incubo che è andato avanti per cinque anni fino a che la ragazza non è rimasta incinta e allora per il bene di sua figlia ha deciso di denunciare il suo aguzzino, rivolgendosi prima all’associazione Donne e Giustizia e poi alla Squadra Mobile di Ancona per raccontare tutto.

Questa la storia raccontata dall’avvocatessa Myriam Fugaro di “Donne e Giustizia” in occasione dell’incontro di ieri in Questura organizzato organizzato dalle sigle sindacali dal titolo “Non saremo più messe a tacere”.“

L’uomo, all’inizio dei fatti poco più che trentenne si sarebbe avvicinato alla giovane approfittando della sua autorità da adulto, avrebbe instaurato con la minore un rapporto sempre più stretto, fino a diventare per lei un punto di riferimento.

E’ così che l’uomo, secondo quanto contestato dalla procura, avrebbe iniziato a riservare alla minore delle attenzioni morbose, arrivando fino alle molestie sessuali e facendole credere di vivere in una sorta di storia d’amore sui generis, fatto di eccessi e abusi alcolici e di droghe. A 16 anni, il primo rapporto sessuale completo. Lui, dopo, le aveva regalato 500 euro.

Poi a 19 anni la ragazza rimane incinta e la nascita di sua figlia le fa avere la forza di dire basta e di raccontare tutto. Ora, aiutata anche da psicologi e assistenti la ragazza sta cercando di voltare pagina. Dopo le indagini della Mobile, la Procura ha contestato la violenza sessuale e chiesto per l’accusato il rinvio a giudizio.

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