Il Natale si accende a Macerata: la diretta sabato primo dicembre su E’tv

MACERATA – Macerata d’Inverno 2018: ricco programma di occasioni d’incontro messo a punto dall’amministrazione comunale in collaborazione con una rete di associazioni cittadine che fa vivere la tradizione maceratese di andar “su piazza”, luogo di incontro, di condivisione, di relazioni e di festa con l’arrivo del Natale. L’avvio delle manifestazioni domani, sabato primo dicembre, in piazza della Libertà che verranno raccontate in diretta dalle telecamere di E’tv Marche a partire dalle ore 17 sul canale 12 del digitale terrestre e in streaming sul portale www.etvmarche e sulla pagina Fb dell’emittente televisiva. 

Attesa novità è il Villaggio di Babbo Natale. Piazza della Libertà si trasformerà in un regno incantato con al centro una grande pista di ghiaccio per divertirsi, giocare e stare insieme in famiglia e con gli amici, le casette in legno con il caratteristico mercatino e la Casa di Babbo Natale. Tutto si svelerà a “Macerata sotto un cielo stellato” un grande evento in programma il 1 dicembre alle 17. Ospiti il Coro di Unimc, le pattinatrici di Ussita Linda Cappa, Martina Cappa e Carlotta Cianconi, i Babbi Natale dell’associazione Nordic Walking che proporranno una passeggiata nei vicoli più suggestivi del centro storico. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare per accendere dopo il countdown la piazza con le sue luminarie, il grande albero e la pista di ghiaccio. Un desiderio perseguito da tempo, quest’ultima, sempre ostacolato  da problematicità logistiche, come il necessario spostamento del mercato, che quest’anno sono state superate grazie all’intenso lavoro degli assessorati guidati da Paola Casoni e Alferio Canesin.

 

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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