Morti per amianto: Falconara, Ancona, Senigallia e Pesaro tra le prime cento città in Italia – VIDEO

ANCONA  – Falconara, Ancona, Senigallia, Pesaro: sono quattro le città marchigiane che compaiono tra le prime cento in Italia nel report dell’Inail, per l’incidenza tumorale di mesotelioma. Dati che fanno riferimento a diagnosi emerse tra il 1993 e il 2012 inserite nel sesto rapporto, quello del 2018, dell’ Istituto Nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro.

Dal rapporto, complessivamente nei casi trattati in tutta Italia, emerge come nel quasi 70% dei casi della malattia si prospetta un’esposizione professionale e per l’80% legata all’amianto nell’edilizia, nell’industria pesante, in particolare la meccanica, la metallurgia, i prodotti in metallo, i cantieri navali. Le diagnosi di mesotelioma, malattia peraltro con una latenza piuttosto lunga che nella maggior parte dei casi compare dopo i 60 anni, nella triste classifica del rapporto Inail pongono Falconara al 35esimo posto, Ancona al 40esimo, Senigallia al 60esimo e Pesaro all’86esimo, tra le prime cento città italiane.

Il campanello di allarme è suonato anche per Cgil, Cisl e Uil, impegnati nella campagna “L’Italia libera dall’amianto entro il 2018”. I segretari regionali giovedì pomeriggio hanno incontrato il Vicevicario Prefetto di Ancona Di Nuzzo esprimendo preoccupazione e lanciando, tra le altre proposte, la necessità del riconoscimento delle vittime da malattie professionali e non, la possibilità di prorogare al 2019 le richieste di riconoscimento.

Per il prossimo 12 dicembre è in programma anche un incontro tra i sindacati e l’assessore regionale Angelo Sciapichetti per una verifica delle aree da bonificare e con l’Asur per monitorare i casi di patologie collegate all’amianto. Secondo il censimento sull’amianto, dopo la legge del 1992 che ha messo al bando la sostanza, nei primi anni 2000 nelle Marche c’erano 152 mila chili di amianto compatto e 77 mila friabile, quello più pericoloso.

 

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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