Post sisma, Ceriscioli firma il ricorso al Decreto Genova: “E’ illegittimo”

ANCONA – Il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli ha firmato questa mattina il ricorso per illegittimità costituzionale del cosiddetto Decreto Genova, convertito in legge, nella parte che toglie l’intesa tra le Regioni colpite dal sisma e lo Stato, per tutti gli atti del Commissario straordinario. “Noi vogliamo affermare un diritto che riteniamo spetti ai nostri cittadini. Il governo ha fatto questa scelta, a nostro giudizio sbagliata, e confidiamo che la Corte Costituzionale riconosca l’illegittimità di questo atto – spiega il presidente Ceriscioli – . La legge non rispetta la Costituzione perché non prevede l’intesa con le Regioni su materie concorrenti, come previsto dagli articoli 117 e 118 che sanciscono il principio di leale collaborazione tra istituzioni. E’ impossibile ricostruire senza la partecipazione dei territori, noi crediamo
che questo percorso vada fatto insieme”.

Lo strappo e la reazione dei presidenti all’emendamento “Sentiti, anziché d’intesa. Lo strappo era maturato all’arrivo dell’emendamento della maggioranza al decreto emergenze per cui il Piero Farabollini, commissario al terremoto in Centro Italia potrà emanare le proprie ordinanze senza la “previa intesa” con i presidenti delle Regioni, ma semplicemente avendoli “sentiti”. Questo emendamento della maggioranza al decreto Genova aveva provocato l’immediata reazione dei presidenti (tutti di centrosinistra) delle regioni interessate. “La maggioranza di Governo nella conversione del decreto relativo alla ricostruzione del ponte Morandi a Genova – avevano scritto il presidente della regione Marche Luca Ceriscioli, dell’Abruzzo Giovanni Lolli, dell’Umbria Catiuscia Marini e del Lazio Nicola Zingaretti – con un colpo di mano ha tolto ai presidenti delle Regioni, subcommissari al terremoto, il potere di condivisione sulle ordinanze commissariali, declassando la loro funzione a potere ‘consultivo'”.

Farabollini era stato duro. “Resto a totale disposizione di chi vorrà collaborare, ma non cambio le regole per evitare che qualcuno, come da bambini, si porti via il pallone dal campo di gioco.Ancora una volta mi sono trovato difronte alla chiara volontà di fare politica sulla pelle dei cittadini e non è mia intenzione avallare questo modo di fare. Ho trovato nel personale della struttura commissariale un gruppo di straordinari professionisti che uniscono alla competenza un impegno entusiasta che non esito a definire eccezionale e dovrei accettare che vengano considerati dei passacarte o, meglio, dei redattori di decreti di pagamento? No grazie, non è questo che vuole il governo e mi trova perfettamente d’accordo.”, aveva fatto sapere il commissario del sisma che nell’ultima cabina di regia dieci giorni fa aveva fatto sapere”è stato consegnato un documento con cui si è ribadito ad un sottosegretario del governo da cui sono stato nominato che, o si fa quello che dicono i presidenti di regione, o alla ricostruzione il Commissario ci deve pensare da solo”.

 

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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