Marce le “casette” del post sisma: dopo i tetti di Visso tocca ai pavimenti di Muccia – VIDEO

MUCCIA – Carla Bartoccetti e suo padre anziano sono di nuovo fuori casa. C’è trambusto nella soluzione abitativa di emergenza a loro assegnata: i pannelli del pavimento, gonfi d’acqua, si sbriciolano come un biscotto.

Gli operai sono intervenuti in diverse casette del post sisma, almeno una ventina, che in località Pian di Giove a Muccia hanno avuto danni per l’umidità sotto ai pavimenti: in alcuni casi sono venuti fuori muffe e miceti, simili a dei funghi. In altri si sono allargate le fughe tra una listarella e l’altra del parquet e camminandoci sopra si avvertono avvallamenti sospetti. Dopo il caso delle circa 50 sae di Visso targate Consorzio Arcale con i pannelli del tetto rovinati ora tocca ai pavimenti di quelle costruite dall’altro consorzio che si è aggiudicato l’appalto per le soluzioni abitative di emergenza, il Cns. Sulle cause non è chiaro se le strutture abbiano preso acqua e neve durante le fasi di costruzione oppure se sia un problema idraulico, per delle perdite d’acqua. In ogni caso c’è amarezza e sconforto, dopo due anni di paura e disagi causati dal terremoto. Senza contare che le circa 1900 “casette” costruite nelle Marche sono costate alla Protezione Civile nazionale più di 200 milioni di euro. 

Domani mattina (martedì) è previsto un sopralluogo da parte dei tecnici della Protezione Civile nazionale e regionale. Ha fatto sapere che sarà presente anche Francesco Pastorella del Comitato Terremoto Centro Italia.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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