Centri per l’impiego, le file di Ancona: “Io in coda dalle 5,30” – VIDEO

ANCONA – In fila all’alba in piazza Salvo D’acquisto al Centro per l’impiego di Ancona. Alle 8 sono già stati consegnati i 60 biglietti disponibili. Una sorta di elimina code per cui chi tardi arriva male alloggia tra richiesta di disoccupazione, le interviste periodiche, accoglienza e orientamento. All’apertura al pubblico ancora code e malumori. Ogni operatore ha più di 2000 pratiche. Per il Centro per l’impiego di Ancona l’ultimo dato aggiornato, a giugno, è di quasi 65mila iscritti in un anno per 29 operatori, di cui otto a tempo determinato.Ovvero, ognuno ha in media a carico più 2200 pratiche.  

Secondo una recente inchiesta di “La Repubblica”,a livello nazionale due milioni di persone si presentano agli sportelli, ma alla fine trovano lavoro in appena 37 mila. In un momento in cui, oltre all’entrata in vigore del decreto legislativo del passaggio di competenze dalle Province alle Regioni si aggiungono criticità. “Il traghettamento è complesso”, aveva già ribadito l’assessore all’istruzione, alla formazione e al lavoro Loretta Bravi.

Qui, nella fila di Ancona, che potrebbe essere quella davanti ad ogni ufficio d’Italia, qualcuno si chiede come sarà gestita tutta la partita del reddito di cittadinanza per cui sei milioni e mezzo di italiani dovranno mettersi in fila. Anche perché appare difficile allineare i tempi della riforma dei centri con l’avvio della misura, cavallo di battaglia del nuovo governo, annunciata per il prossimo aprile.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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