Tempesta violenta, danni e interventi. Piange la costa – VIDEO

ANCONA – Dopo la tempesta violenta che ha scosso mezza Italia e anche le Marche, continuano gli interventi da parte dei Vigili del fuoco. Centinaia di intervento, specie nelll’anconetano per alberi abbattuti e strade ostruite, coppi e cornicioni pericolanti.  Il vento ieri ha causato anche la caduta dal tetto di un uomo che era salito per controllare una guaina impermeabile. A San Benedetto del Tronto un grosso albero si è abbattuto su un’auto in transito. Miracolati gli occupanti.

Comuni in allerta. Il prefetto di Ancona Antonio D’Acunto in considerazione della situazione di criticità per rischio meteo, idraulico e idrogeologico che sta interessando ampia parte del territorio nazionale, ha invitato i sindaci a valutare l’opportunità di aprire i Coc (Centro Operativo Comunale), e ad informare la popolazione sulle possibili situazioni di rischio.

Mareggiate: la costa in ginocchio. Piangono gli operatori balneari. Spiaggia sparita a Marina di Montemarciano, danni anche a Porto Recanati e Porto Sant’Elpidio. In questo caso il sindaco  Nazareno Franchellucci parla della peggiore mareggiata degli ultimi anni  “Ho chiesto al presidente della Giunta regionale di valutare l’opportunità di chiedere lo stato di emergenza, unico strumento con il quale tentare di dare un minimo di supporto ai concessionari ed alle amministrazioni che come la nostra stanno già facendo la conta dei danni e che dovranno iniziare lavori urgenti di sistemazione”. Parte la conta dei danni. La Regione Marche la ricognizione dei danni conseguenti al maltempo di ieri e di oggi al fine di una eventuale richiesta dello stato di emergenza. “In seguito alle piogge forti e alle violente raffiche di vento che hanno colpito gran parte d’Italia e anche varie zone delle Marche soprattutto sulla costa, – spiega l’assessore alla Protezione Civile Angelo Sciapichetti  – la Protezione Civile Regionale e il servizio Difesa della Costa stanno monitorando i possibili danni ad abitazioni,  infrastrutture, attività produttive, attività agricole, alle strutture localizzate sugli arenili e alle opere a difesa della costa. Questa mattina abbiamo inviato  le lettere ai Comuni  dove si richiede di trasmettere con sollecitudine, una breve relazione sui danni e la relativa documentazione fotografica al fine di avere i dati necessari per attivare, qualora ne ricorrano i presupposti, le procedure per lo stato di emergenza”. Allo stesso tempo, il responsabile della Protezione Civile Marche David Piccinini, ha avvisato  il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile delle attività di ricognizione in corso. Lo stesso Dipartimento nella notte aveva invece dato l’autorizzazione all’attivazione della Colonna Mobile Regionale (già preallertata nella tarda serata di ieri) per intervenire in aiuto alla popolazione del Veneto colpita da forti precipitazioni che hanno causato vasti allagamenti. A seguito dell’autorizzazione, nelle prime ore del mattino sono partiti dalle Marche volontari e mezzi.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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