Sibillini in vetta, il rifugio Zilioli tornerà al popolo della montagna

ARQUATA DEL TRONTO – Rappresenta da sempre un punto di riferimento per camminatori ed escursionisti, ma è chiuso perché inagibile dal 24 agosto 2016, a cause delle scosse sismiche che hanno sconvolto il territorio tra Marche, Lazio, Umbria e Abruzzo.

Ora c’è un progetto per la ricostruzione dello Zilioli, il rifugio di 50 metri quadrati  a pochi passi dalla cresta dei Sibillini, costruito alla fine degli anni cinquanta a 2240 metri d’altitudine. Serviva da riparo d’emergenza ma anche presidio di soccorso ma da due anni è inutilizzabile. E’ tappa fissa per chi affronta il passaggio in cresta per arrivare ai laghi di Pilato

Ora c’è l’impegno della Fondazione Carisap che finanzierà il progetto di ricostruzione redatto dal Cai di Ascoli Piceno. Si tratta di un investimento da 185 mila euro che vedrà la partecipazione della Avis provinciale e degli Alpini tridentini.

La storia. Il rifugio venne costruito portando acqua e cemento con i muli e con le pietre di montagna. Fu intitolato a Tito Zilioli, il giovane alpinista ascolano morto nel 1958 durante una salita sul monte Vettore.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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