Odori molesti, scatta la protesta a Falconara. I Carabinieri a Castelferretti – VIDEO

FALCONARA – Presidio spontaneo di una cinquantina di persone questo pomeriggio a Falconara per dire basta alle continue esalazioni moleste. Negli ultimi giorni forti odori di idrocarburi e zolfo hanno ammorbato l’aria tanto che ieri alcuni cittadini hanno sporto denuncia ai carabinieri. La voce del presidio spontaneo si è sparsa velocemente, una cinquantina di falconaresi si sono ritrovati davanti alla stazione ferroviaria e in segno di protesta, alcune volte hanno attraversato la strada sulle strisce pedonali. Sul posto le forze dell’ordine, inevitabile qualche disagio alla circolazione stradale.

Lo scorso aprile un odore pungente di gas aveva portato centinaia di persone a sporgere denuncia ai Carabinieri. In quel caso l’origine era la Raffineria Api: ovvero, nel corso dell’attività di bonifica di un serbatoio,  c’era stato uno sversamento di prodotto sul tetto del serbatoio stesso.

L’altro fronte degli odori. Scatta il controllo dei Carabinieri del Noe di Ancona in uno stabilimento di trattamento e smaltimento rifiuti a Castelferretti di Falconara, a seguito delle segnalazioni di odori molesti segnalati dai residenti. La protesta dello scorso 9 ottobre scorso.

Gli investigatori, coordinati dalla Procura di Ancona, ipotizzano reati d’inquinamento ambientale e getto pericoloso di cose. I Carabinieri con i Vigili del fuoco e i funzionari dell’Arpam hanno compiuto rilievi tecnici usando un liquido tracciante colorato per individuare i punti di emissione alla rete fognaria.  Sono stati sottoposti a sequestro probatorio un server degli apparati informatici aziendali, documentazione sulla tracciabilità dei rifiuti in ingresso e in uscita, e certificazioni di rilevamento della qualità dell’aria.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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